Fitodepurazione: cosa è e come funziona

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05/07/2022

Molte attività umane portano alla produzione di acque reflue ed è importante purificare queste acque perché la parte inquinante in esse contenuta è di molto superiore alla capacità di auto depurarsi di terreno, mare, fiume o lago. Andiamo a scoprire cosa significa fitodepurazione e perchè risulta essere una pratica fondamentale contro l’inquinamento.

Acqua, Pulita

Il trattamento di fitodepurazione prevede l’eliminazione di agenti e materiali inquinanti.

Fitodepurazione: cosa è?ù

Acqua, Pulita

Il trattamento di fitodepurazione consiste nell’eliminare la parte inquinante raccogliendola in fanghi, e quindi ciò che ne deriva risulta facilmente smaltibile dal corpo ricettore.

Per fitodepurazione si intende un sistema di depurazione naturale delle acque reflue domestiche ed è una risposta ecologica agli impianti di depurazione tradizionali che utilizzano l’energia elettrica.

È una depurazione di tipo biologico che utilizza l’azione delle piante che danno vita a dei microrganismi batterici che procedono alla depurazione delle acque di scarico.

Gli impianti di fitodepurazione necessitano di pretrattamenti così che durante il funzionamento si eviteranno intasamenti che porterebbe a problematiche di utilizzo.

Questi modi di filtraggio possono essere classificati in base al tipo di pianta utilizzata come le microalghe, le piante galleggianti o ancora le macrofiti radicate sommerse o emergenti.

Fitodepurazione: quali sono i vantaggi?

Sostenibilità

Uno dei vantaggi principali di impianti di questo tipo è che si minimizza l’utilizzo delle tradizionali reti fognarie, grazie anche ai loro costi sia di costruzione che di manutenzione contenuti.

Inoltre, un altro vantaggio è sicuramente l’ecosostenibilità insita in questo processo molto tecnologico.

Parlando del funzionamento degli impianti di fitodepurazione, questi sono composti da un bacino impermeabilizzato con la presenza di piante che possono essere o meno acquatiche.

L’acqua non depurata arriva allo strato di ghiaia e piante e nelle radici di queste, si sviluppano dei microorganismi essenziali per il funzionamento dell’impianto che, assorbendo l’ossigeno raccolto dal fogliame, danno vita a processi chimici che fanno in modo di filtrare lo sporco.

Infatti, i microorganismi, attraverso reazioni biochimiche, eliminano la parte inquinante presente e ne fuoriesce acqua depurata a norma di legge.