Foies Gras: stop alla vendita nei supermercati

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03/03/2021

Nei banconi dei supermercati italiani non si troverà più il foie gras; anch Iper, l’ultima catena rimasta a vendere questo prodotto, ha rinunciato. La catena della grande distribuzione ha annunciato di aver terminato le scorte e che questo prodotto non sarà più acquistato. L’associazione Essere Animali aveva lanciato una campagna #ViaDagliScaffali.


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Grazie alla campagna #ViaDagliScaffali lanciata dall’associazione Essere Animali, possiamo dichiarare finalmente lo stop alla vendita di foie gras in tutti i supermercati italiani. L’associazione aveva lanciato questa campagna con lo scopo di spingere la grande distribuzione organizzata a cessare la vendita di questo prodotto a causa delle inaudite sofferenze per oche e anatre.

Via il foie gras dagli scaffali dei supermercati

Le campagne contro il foie gras sono state tante nel corso degli anni, promosse da varie associazioni. Per ottenere questo prodotto, considerato così prelibato nella tradizione culinaria, oche e anatre venivano sottoposte a un vero e proprio ingozzamento forzato. L’alimentazione forzata, che causa lesioni e danni all’animale, è infatti illegale.


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La produzione di foie gras è infatti illegale in molti paesi dell’Unione Europea, Italia compresa. Nel nostro paese dal 2007 è ufficialmente vietata la sua produzione. Tuttavia, la Francia rimane la principale produttrice ed esportatrice di questo prodotto. Un Rapporto del Comitato Tecnico Scientifico Veterinario dell’UE definisce questa pratica “nociva per il benessere degli animali”, pertanto è vietata ai sensi dell’art. 14 della Direttiva 98/58/CE.

Questo dovrebbe essere valido in tutta l’Unione Europea, tuttavia è stata consentita nei paesi in cui questa pratica è stata riconosciuta come “corrente”. E’ questo il caso di Francia, Spagna, Bulgaria, Ungheria e Belgio.

La campagna di Essere Animali

L’associazione Essere Animali, con la sua campagna e grazie alla mobilitazione di tante persone, ha raggiunto un fantastico obiettivo. Infatti sono oltre 12800 i supermercati italiani appartenenti alle principali insegne che hanno deciso di non vendere più questo prodotto estremamente crudele.