Fotovoltaico: al via il modello unico semplificato

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13/09/2022

È entrato ufficialmente in vigore il modello unico semplificato  per il fotovoltaico fino a 200 kW di potenza. Il modello potrà essere utilizzato per la realizzazione, la modifica, il potenziamento, la connessione e l’esercizio degli impianti fotovoltaici che presentano determinate caratteristiche. Vediamo insieme nel dettaglio.

Pannelli, Solari

Il modello unico semplificato per il fotovoltaico fino a 200 kW di potenza è finalmente in vigore. Il Dicastero della Transizione Ecologica ha esteso il campo di applicazione del DM 19 maggio 2015, tramite cui si semplificavano le procedure per realizzare piccoli impianti fotovoltaici integrati sugli edifici, e ora il provvedimento è entrato in vigore, in seguito alla la firma del Ministro Roberto Cingolani e la pubblicazione sul sito del MiTE.

Le nuove norme, richieste dal decreto-legge del 1° marzo 2022, n. 17, ampliano le razionalizzazioni introdotte negli scorsi anni, individuando le condizioni e le modalità per l’estensione del modello unico semplificato agli impianti fotovoltaici fino 200 kW. Rispetto al precedente normativo, sono aumentati di 150 kW. L’obiettivo del provvedimento, come dichiarato da Cingolani, è quello di “sbloccare quanto si è accumulato nel tempo e per rendere fisiologico l’impianto delle energie rinnovabili”.

Modello unico fotovoltaico: di cosa si tratta

Pannelli, Solari

L’estensione introdotta dal decreto ministeriale del 2 agosto riguarderà tutti gli impianti fotovoltaici fino a 200 kW di potenza nominale realizzati su edifici o su strutture e manufatti fuori terra, e nelle relative pertinenze. Sono compresi anche gli immobili vincolati purché  i pannelli solari siano integrati nelle coperture e non visibili dagli spazi pubblici esterni.


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Il Modello Unico semplificato potrà essere utilizzato per la realizzazione, la modifica, il potenziamento, la connessione e l’esercizio degli impianti fotovoltaici con le seguenti caratteristiche:

  • devono essere localizzati presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi;
  • deve essere richiesto il ritiro dell’energia elettrica da parte del GSE;
  • devono avere una potenza nominale complessiva, al termine dell’intervento, non superiore a 200 kW.

I soggetti richiedenti dovranno fare riferimento esclusivamente ai Gestori di Rete, compilando e trasmettendo in via informatica la parte I del Modello Unico per fotovoltaico prima di iniziare i lavori. In caso di esito positivo delle verifiche, lo stesso gestore provvederà, a oltre ad informare il richiedente, a inviare copia del Modello Unico al Comune e al GSE, a caricare i dati dell’impianto sul portale Gaudì di Terna, ad addebitare al soggetto interessato gli oneri per la connessione e ad inviare i dati dell’impianto alla Regione o alla Provincia autonoma necessario.