Fotovoltaico: come funziona il motore elettromagnetico?

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24/07/2022

Tra le alternative ai pannelli solari, i quali a volte non riescono a soddisfare completamente i bisogni dei consumatori, troviamo il motore elettromagnetico. Vediamo insieme come funziona.

Tegole, Solari

Con la guerra in Ucraina e il conseguente caro Energia l’attenzione nei confronti delle energie alternative è aumentata di molto negli ultimi tempi, soprattutto per quanto riguarda la produzione di energia all’interno delle mura domestiche.

A tal proposito, l’energia rinnovabile che più di tutte viene utilizzata in casa è quella solare, la quale viene sfruttata tramite i pannelli fotovoltaici e solari. Tuttavia, quest’ultimi, spesso non riescono a soddisfare tutte le aspettative dei consumatori. Per questo c’è un alternativa: il motore elettromagnetico.

Motore elettromagnetico: come funziona

Energia, Solare

Il motore elettromagnetico è un sistema di produzione di energia che funziona con il solo supporto di magneti che ruotano e non hanno bisogno quindi di utilizzare energia esterna. Questo progetto sembrerebbe capace di soddisfare tutti i consumatori garantendo energia pulita, gratuita e soprattutto illimitata.

La costruzione di questo sistema è talmente semplice che su internet si trovano diversi video tutorial a riguardo, e inoltre sono in vendita sia motori già costruiti, che, più spesso, veri e propri manuali su come poter costruire il proprio motore magnetico in casa e diventare così indipendenti dalla rete elettrica.


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Le critiche al motore magnetico

Celle, Solari

Le maggiori critiche legate al motore magnetico riguardano l’impossibilità per il sistema di funzionare all’infinito. Non trovandosi in una situazione idealizzata, come ad esempio il vuoto o l’assenza completa di attriti, il motore non potrebbe conservare all’infinito la sua energia, disperdendola, prima o poi, sotto forma di calore per via appunto dell’attrito.

Inoltre, cercando di estrarre energia cinetica dal dispositivo, si finisce per diminuire l’energia cinetica del rotore, rallentando il sistema fino a farlo fermare del tutto. Secondo la legge di conservazione dell’energia, l’energia non può essere creata né distrutta, ma solamente trasformata. Ogni motore trasforma l’energia da una fonte esterna, in un’altra utilizzabile in maniera differente, come ad esempio energia meccanica o elettrica. Per poter avere una fonte costante di energia è quindi necessario che anche la fonte esterna sia costante.