Fotovoltaico: è importante la distanza tra pannelli?

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08/01/2023

Una nuova analisi, basata sul modello System Advisor del NREL, ha dimostrato che una maggiore separazione tra le file di moduli migliorerebbe le prestazioni di un sistema fotovoltaico consentendo al flusso d’aria di raffreddare i pannelli. Andiamo a scoprire come la distanza tra pannelli possa generare un’aument0 di efficienza del sistema.

Pannelli, Solari

Aumentare la distanza minima tra le file di pannelli fotovoltaici può incrementare la produzione energetica e migliorare l’economia.

Fotovoltaico: come migliorare l’efficienza

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Il nuovo studio di Matthew Prilliman e colleghi, dimostra che migliorare l’efficienza in base alla distanza tra i pannelli fotovoltaici è un approccio valido in diversi casi applicativi. I ricercatori, provenienti dal National Renewable Energy Laboratory, dalla Portland State University e dall’University of Utah, lo hanno appurato attraverso l’analisi tecnico-economica di diverse configurazioni di impianto.

Il lavoro è partito da un dato di fatto: il calore generato durante la “trasformazione” dell’energia solare in elettricità può diminuire leggermente l’efficienza dei moduli. E sebbene la modellazione della temperatura fotovoltaica non sia un novità per il comparto, ad oggi vi sono stati pochi studi ad aver incluso in questa operazione il diverso contributo di raffreddamento convettivo determinato da disposizioni differenti dell’impianto. Eppure, spiega Prilliman:

“il layout del sistema, ad esempio come sono distanziati i moduli, a quale angolo si trovano, quanto sono alti da terra, influisce sul flusso d’aria”.

Fotovoltaico: la distanza minima tra i pannelli

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La ricerca potrebbe essere particolarmente rilevante per l’agrivoltaico in cui le colture sono piantate in prossimità o sotto l’impianto fotovoltaico. Il cambiamento dell’utilizzo del suolo per i diversi layout influenzerebbe il posizionamento delle piante, che a sua volta potrebbe anche influenzare il flusso del vento.

Jordan Macknick, ricercatore di un progetto per l’agrivoltaico, afferma:

“L’aumento della spaziatura potrebbe consentire l’utilizzo di una maggiore varietà di colture e più tipi di attrezzature agricole nei sistemi agrivoltaici. Ciò potrebbe potenzialmente rendere questi sistemi solari distanziati più convenienti e compatibili con l’agricoltura su larga scala”.