Fotovoltaico: qual è la durata media dei pannelli?

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14/09/2022

Installare un impianto fotovoltaico permette di ottenere un importante risparmio in bolletta. Tuttavia, l’investimento iniziale può spaventare e per questo in molti si domandano quanto sia conveniente. Tra i vari aspetti da tenere in considerazione per valutare la convenienza c’è sicuramente al durata dei pannelli fotovoltaici. Vediamo insieme.

Pannelli, Solari

Con la crisi energetica in atto, molte famiglie stanno pensando di investire nell’installazione di impianti fotovoltaici, ove possibile, nelle proprie abitazioni. Tuttavia, il costo iniziale da sostenere è piuttosto alto e per questo in molti si pongono domande sulla convenienza di una scelta del genere.

Per rispondere a questo quesito, tra i tanti aspetti da prendere in considerazione, uno fra tutti è la durata degli impianti fotovoltaici. Vediamo insieme.

Pannelli fotovoltaici: qual è la durata media

Pannelli, Solari

Un impianto fotovoltaico da installare nella propria abitazione ha una durata media di 25 anni. Si tratta di un lungo periodo che permetterà di recupera l’investimento iniziale e beneficiare del risparmio in bolletta.

Tra gli impianti che generano energia, infatti, il fotovoltaico si presenta essere il longevo, e molti pannelli funzionano anche dopo 30 anni dall’installazione, anche se la produzione di energia potrebbe superi un calo di alcuni punti percentuali.

La longevità di questi impianti dipende anche dalla manutenzione e dalla pulizia dei pannelli, necessarie per mantenere quanto più possibile inalterata la loro qualità.


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Si possono riciclare i pannelli fotovoltaici?

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L’Unione Europea, tramite la Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, ha affidato al produttore stesso la responsabilità dei suoi pannelli nelle fasi di fine vita, inserendo nel prezzo iniziale del bene i costi per il trattamento dei rifiuti.

Successivamente, la Direttiva 2012/19/UE ha introdotto la prima disciplina su smaltimento e riciclo, e l’Italia ha recepito l’ultimo provvedimento europeo tramite il Decreto Legislativo 49/2014, tramite cui è stata introdotta la distinzione tra moduli “storici” e “nuovi” e tra “provenienza domestica” e “provenienza professionale”.

Il decreto italiano stabilisce anche che i produttori di pannelli fotovoltaici possano far fronte ai propri obblighi sia individualmente che collettivamente tramite un Consorzio, senza fine di lucro, riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente. Entrambi i sistemi, però, devono dimostrare di essere in possesso delle certificazioni ISO 9011:2008 e 14000, OHASAS 18001 o di un altro sistema equivalente.