Gas: da quando potremo abbandonare la Russia e Putin?

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27/04/2022

La copertura energetica europea del gas e del petrolio russo deve ridurre o cessare al più presto. Andiamo a scoprire cosa ne pensa il commissario agli Affari Economici dell’Unione Europea Paolo Gentiloni e come l’Europa potrebbe raggiungere l’indipendenza energetica entro il 2027.

Commissione, Europea

L’idea dell’Europa è quella di porre fin da subito dei prezzi tetto alle forniture energetiche in arrivo da Mosca.

L’intervista

Prendendo spunto da un’ intervista rilasciata da Paolo Gentiloni al Messaggero possiamo analizzare la questione da un punto di vista più interno. Il commissario spiega come la fissazione di un prezzo possa danneggiare le esportazioni russe: “La fissazione di un prezzo massimo può avere il vantaggio di danneggiare le esportazioni russe senza produrre impennate di prezzo che avrebbero forme di embargo totali. Ma bisogna anche valutare come, dal punto di vista giuridico ed economico, eventuali proposte di prezzo massimo possono essere gestite. Ed è questo il lavoro che la Commissione sta appunto facendo”.

Inoltre Gentiloni prevede una riduzione della dipendenza al petrolio russo di circa due terzi per quest’anno, quindi conferma: “la dipendenza da petrolio e gas russi diminuirà di due terzi entro la fine di quest’anno, per portarla a zero entro il 2027. Un secondo obiettivo è costruire una strategia che non rallenti la transizione climatica, rischio che si corre di fronte all’impennata dei prezzi. Per questo la Commissione cercherà di mettere sul tavolo proposte che invece confermino la transizione climatica, poiché è ovvio che ci possono essere delle passerelle temporanee ma la strada per ridurre la dipendenza dall’energia russa è quella delle rinnovabili. E su questo non possiamo alimentare equivoci o una nuova stagione del carbone per raggiungere l’autonomia».

Petrolio

Il commissario nella parte finale del colloquio con Barbara Jerkobv, parla della possibilità di congelamento del Patto di Stabilità: “Prima dell’invasione russa pensavamo di concludere la sospensione del patto a fine anno. Ragioneremo sulla base delle nuove previsioni economiche sulla possibilità di prolungare la sospensione. La situazione economica è di nuovo seriamente in difficoltà. Decideremo prima della pausa estiva. Noi abbiamo bisogno di regole comuni: un’unione più ambiziosa non può essere à la carte. Ma queste regole comuni vanno aggiornate. I due obiettivi devono essere quello di rendere i necessari percorsi di riduzione del debito più graduali e di facilitare gli investimenti. Sento che le distanze di opinioni si sono ridotte ma non sono ancora annullate e lavoro per costruire una proposta che abbia il sostegno necessario. Io sono ottimista».

L’ottimismo del commissario agli Affari Economici dell’Unione Europea potrebbe essere un buon punto di partenza per il raggiungimento dell’indipendenza energetica dalla Russia e fà ben sperare ad un risanamento dell’economia Europea ed Italiana per i prossimi anni a venire.