Gas, nuovo piano d’emergenza del governo: verso il razionamento dei consumi

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18/06/2022

Il governo Draghi è al lavoro sul nuovo piano d’emergenza per fronteggiare la riduzione delle forniture di gas dalla Russia. I provvedimenti che il piano potrebbe introdurre vanno dal razionamento dei consumi all’abbassamento delle temperature per il riscaldamento. Vediamo insieme cosa potrebbe prevedere il nuovo piano d’emergenza.

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Gazprom ha comunicato che forniterà il 50% della fornitura di gas richiesta giornalmente dall’Italia e in vista di un’eventuale chiusura dei flussi dalla Russia al nostro paese, il governo Draghi ha deciso di predisporre un nuovo piano d’emergenza che punti su maggiori estrazioni locali e sulla riduzione dei consumi.

Vediamo insieme quali potrebbero essere le misure previste.

Gas, nuovo piano d’emergenza

Energia, Gas


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Per anticipare la possibile chiusura di fornitura di gas da parte di Gazprom, il piano d’emergenza del governo Draghi potrebbe prevedere una serie di provvedimenti per limitare l’uso del riscaldamento sia negli uffici che nelle abitazioni privati, stabilendo una soglia massima per la temperatura. Inoltre, verrebbe ridotto il numero di ore di accensione durante la giornata.

Le limitazioni riguarderebbero anche l’illuminazione pubblica, con limitazioni sulla rete stradale cittadina ed extra-urbana.

Il piano potrebbe puntare a un aumento della produzione di elettricità tramite le centrali a carbone. Attualmente, sono sei le centrali a carbone in attività; quest’ultime avrebbero dovuto chiudere entro il 2025, ma l’attuale situazione d’emergenza potrebbe rimandare il termine più in là. Infatti, l’attività delle centrali permetterebbero di sostituire 5 miliardi di metri cubi di gas.

Nel frattempo, l’esecutivo punta anche sugli accordi presi con paesi come Algeria, Libia e Azerbaigian che porteranno più gas in Italia, anche se in questo caso i tempi potrebbero essere più lunghi. Inoltre, c’è il Gnl che arriverà da Qatar, Egitto e Israele, oltre a quello proveniente dagli Usa per cui l’Italia si sta attrezzando con nuovi rigassificatori.

Taglio accise carburanti e oneri di sistema sulle bollette

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Il governo Draghi è al lavoro sul nuovo decreto luglio, il quale confermerà lo sconto sulla benzina e sul diesel, il taglio sulle accise dei carburanti che attualmente corrisponde a 30 centesimi in meno, e che era stato prorogato oltre l’8 luglio. Inoltre, il decreto confermerà il taglio agli oneri di sistema sulle bollette e lo sconto del 5 per cento sull’IVA per il metano domestico.