Ginkgo biloba: una pianta millenaria che rallenta il declino cognitivo

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Il ginkgo biloba è una pianta a portamento arbustivo originaria della Cina e dalla dimensioni decisamente importanti: l’albero può raggiungere un’altezza di 30 o addirittura 40 metri e la chioma una larghezza di 9 metri. Nonostante le origini siano orientali, il Ginkgo biloba è stato imortato in Italia già dalla metà del 1700 e oggi ne possiamo ammirare diversi esemplari, anche nelle grandi città come Roma. Si tratta di una pianta molto antica, che si trova sul nostro Pianeta da 250 milioni di anni e che viene ritenuta a tutti gli effetti un fossile vivente.

Nonostante il suo impatto decorativo, il Ginkgo biloba è conosciuto anche e soprattutto per le proprietà delle sue foglie: è per questo motivo che negli ultimi anni la pianta viene coltivata a scopi prettamente commerciali, per la produzione di integratori in capsule e tisane.

Ginkgo biloba: le caratteristiche della pianta

ginkgo-biloba-piantaIl ginkgo biloba, come abbiamo già accennato, è un albero dalle dimensioni molto importanti ed è facile notarlo. In Italia possiamo vederlo nei parchi, nei giardini ma anche nelle piazze delle grandi città perchè è una pianta molto decorativa. Le foglie hanno una caratteristica forma a ventaglio e sono verde chiaro, ma nel periodo autunnale diventano ancora più decorative perchè assumono i toni del giallo-oro. Gli alberi giovani presentano una corteggia color argento e liscia, che con il passare degli anni diventa sempre più scura fino a raggiungere le tonalità del grigio scuro e infine del marrone.

Ginkgo biloba: le proprietà delle foglie

Come abbiamo accennato, il gonkgo biloba viene coltivato anche per via delle interessanti proprietà delle sue foglie, che vengono essiccate e utilizzate a scopi curativi, per preparare compresse di integratori e tisane. Ma a cosa serve precisamente questa pianta e quali benefici ne possiamo trarre? L’estratto di foglie di ginko biloba è ricco di antiossidanti tra cui flavonoidi, carotenoidi, terpeni e vitamina C. Come è ormai noto, queste sostanza aiutano a prevenire l’invecchiamento cellulare e sono quindi un vero e porprio toccasana per il nostro organismo. Negli ultimi anni questa pianta è però diventata famosa per un altro motivo: è stato infatti ipotizzato che l’estratto delle foglie sia in grado di prevenire e rallentare il declino cognitivo e possa essere impiegato con successo nel trattamento dell’Alzheimer.

Il Ginkgo biloba può davvero curare l’Alzheimer?

Nonostante gli integratori in capsule o la tisana siano spesso pubblicizzati come ottimi rimedi contro l’Alzheimer bisogna essere oggettivi e precisare che non esistono ad oggi studi che dimostrino l’effettiva efficacia del Ginkgo biloba nella cura di questa patologia degenerativa. Sicuramente i flavonoidi e gli altri antiossidanti contenuti nelle foglie apportano benefici al nostro organismo, ma bisogna stare attenti a definire il ginko biloba come un rimedio efficace contro l’Alzheimer. Secondo il parere di diversi medici infatti, prima di sbilanciarsi così tanto è necessario avere dei dati scientifici e questi attualmente non esistono. In futuro si potrebbero avere delle conferme come delle smentite, ma per il momento non è possibile affermare con certezza che il ginkgo biloba sia effettivamente benefico in caso di Alzheimer.

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