Giornata Mondiale della Biodiversità 2021

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22/05/2021

Oggi 22 maggio 2021 è la Giornata Mondiale della Biodiversità. Ma perché si celebra? Questo evento è stato istituito dalle Nazioni Unite per sensibilizzare le persone e aumentare la consapevolezza circa l’importanza della diversità biologica. La biodiversità infatti si può definire come la grande varietà di animali, piante, funghi e microrganismi che abitano questo pianeta.

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La biodiversità è la grande varietà di animali, piante, funghi, microrganismi che abitano il Pianeta Terra. Ovviamente in questo contesto è compreso anche l’uomo! Avevamo già parlato dell’importanza della biodiversità in un precedente articolo. Oggi 22 maggio 2021 si celebra la Giornata Mondiale della Biodiversità. Questo evento, istituito dalle Nazioni Unite, ha lo scopo di aumentare la consapevolezza comune circa l’importanza della biodiversità stessa e i rischi che corriamo con la sua progressiva perdita.

Giornata Mondiale della Biodiversità 2021

In merito a questo evento, Legambiente dichiara:

“E’ un decennio cruciale per fermare la perdita di biodiversità e invertire la rotta. Bisogna farlo incrementando il numero di aree protette terrestri e marine entro il 2030”.


Leggi anche: Biodiversità: cos’è, definizione ed esempi di un concetto fondamentale

Il leitmotiv scelto per questa edizione è “Siamo parte della soluzione“, uno slogan volutamente connesso a quello dell’anno precedente che diceva “Le nostre soluzioni sono nella natura”.

La diversità biologica è una risorsa fondamentale su cui si basa l’equilibrio del nostro pianeta e, di conseguenza, della nostra vita. Con la sempre più frequente riduzione della diversità biologica possiamo andare incontro a una serie di rischi. Infatti noi esseri umani siamo completamente dipendenti da questi equilibri.

Le iniziative in Italia

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In occasione della giornata mondiale, Legambiente ha pubblicato un rapporto chiamato “Biodiversità a rischio 2021“. Questo documento fa un po’ il punto della situazione sullo stato della biodiversità nel nostro Paese.

Le principali categorie che destano preoccupazione nel nostro caso sono la flora appenninica, i pesci del Mar Mediterraneo e gli uccelli nidificanti. Questi sono stati molto danneggiati dal cambiamento dei sistemi naturali, dall’inquinamento, dall’agricoltura e dal cambiamento climatico.