Girasole: come coltivare al meglio questa meraviglia

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Il girasole è sicuramente uno dei fiori più amati in assoluto. É colorato, vivace, ricorda il tepore della stagione primaverile ed estiva e la gioia di vivere all’aria aperta. Come si coltiva questa meravigliosa pianta? É possibile anche averla a casa propria?

Il girasole

Questo splendido fiore, scientificamente Helianthus annuus, è un fiore annuale che appartiene alla famiglia delle Asteracee, caratterizzato da un grande fiore giallo con lunghi petali. Il nome rimanda alla lingua greca, in cui helios significa sole e anthos fiore. Questo nome è stato coniato perché la pianta ha la particolarità di orientarsi in direzione del sole (eliotropismo).

Il fiore come detto può arrivare sino a 4 metri di altezza. Il fiore è sostanzialmente un agglomerato di più inflorescenze, chiamate capolini. Il numero di queste dipende dalla qualità di girasole. I semi di questa pianta sono commestibili e molto apprezzati, sia dall’uomo che da molti animali. Le tipologie di girasole sono diverse, più o meno grandi: dal mammut al girasole nano.

Ambiente ideale per il girasole

La coltivazione del girasole richiede abbastanza spazio. In base al seme che è stato usato, il girasole crescerà in altezza fra i 60 cm ed i 4 metri. Non un fiorellino insomma! Proprio per questo motivo, è bene innanzitutto scegliere la varietà di girasoli più adatta alla casa. Meglio chiedere al proprio fiorista di fiducia.

Il terreno ideale per il girasole è corposo e drenato, arricchito possibilmente di concimi naturali a lento rilascio. Fra questi il compost è l’ideale. Il clima ideale è quello caldo, quasi afoso classico dell’estate mediterranea. L’esposizione del girasole è ovviamente al sole. Data l’altezza di alcune tipologie, il fiore teme le raffiche di vento, quindi meglio sia messo al riparo o lungo un muro, purché non lo metta in ombra o gli impedisca di girare.

Coltivazione del girasole

Il girasole ha bisogno di annaffiature regolari, in base alla secchezza e all’aridità della terra. A casa, il girasole può essere coltivato in vaso oppure in giardino piantato in terra piena. Bisogna sempre fare attenzione all’esposizione e allo spazio per la pianta. Il fiore cresce molto sia sopra la terra in altezza, che sotto terre nello sviluppo delle radici. In base alla tipologia di girasole, bisognerà selezionare un vaso adatto. Il terreno ideale è costituito da uno strato profondo di ghiaia, palline di argilla espansa, cocci, con sopra terreno ricco, concimato e ben drenato. I ristagni d’acqua sono pericolosi per le radici infatti.

Se la pianta viene messa in giardino è bene concimare il terreno con il compost, in modo da ottenere una terra azotata con pH compreso tra 6 e 6,7. Per piantare il girasole, il sistema più rapido è quello di utilizzare i suoi semi. Le buche devono essere profonde fino a 5 cm, distanti fra loro circa 50 cm. In ogni buca vanno 4 semi. Il buco va coperto con terriccio lievemente umidificato. I germogli cominceranno a spuntare in una decina di giorni, lo sviluppo può metterci anche 150 giorni.

Fra il germogliare e la maturità della pianta, è bene mettere dei bastoni o canne di bambù a sostegno. Come potatura non sono richiesti grandi interventi, ad eccezione delle foglie secche e dei fiori appassiti. Per quanto riguarda i parassiti, i girasoli sono soggetti talvolta ad afidi e muffe, ma basta utilizzare specie predatrici o rimedi naturali per risolvere il problema.

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