Green Deal Industrial Plan: cosa prevede il piano dell’Unione Europea

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09/03/2023

Il Green deal industrial plan è stato recentemente presentato dalla Commissione europea. Ma di cosa si tratta esattamente? E quali sono i suoi pilastri? Scopriamolo insieme.

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La Commissione europea ha pubblicato il “Green deal industrial plan for the Net-Zero age“, il piano comunitario che conferma gli obiettivi dell’Unione Europea per migliorare la competitività dell’industria europea tramite l’adozione di tecnologie a basso impatto ambientale per contribuire al raggiungimento della neutralità climatica nel 2050.

Green Deal Industrial Plan: i quattro pilastri

Europa, Bandiera

Il Green Deal Industrial Plan si basa sui seguenti pilastri:

  • creazione di un ambiente normativo prevedibile e semplificato;
  • accelerazione dell’accesso ai finanziamenti;
  • miglioramento delle competenze;
  • commercio libero per la creazione di catene di approvvigionamento resilienti.

Per favorire il raggiungimento di questi obiettivi verrà messo in campo un altro strumento normativo: il Net-zero industry act.

Semplificazione del quadro normativo

Il primo pilastro riguarda l’introduzione di processi autorizzativi più veloci per iniziative legate alle fonti rinnovabili, promozione di progetti strategici sugli Stati membri e lo sviluppo di standard a supporto della diffusione di tecnologie a basso impatto ambientale nel mercato unico europeo, ma anche spazio di libera circolazione di merci e persone.

Accesso più veloce ai finanziamenti

La Commissione europea ha preparato e inviato agli Stati membri la bozza uno strumento finalizzato a sbloccare con maggiore rapidità i finanziamenti pubblici e, di conseguenza, fare leva su quelli privati. Lo strumento prende il nome di “Temporary state aid crisis and transition framework”, in adattamento allo State aid temporary crisis framework.

Miglioramento delle competenze

Il terzo pilastro del Green deal industrial plan riguarda lo sviluppo delle giuste competenze tramite programmi di aggiornamento e di apprendimento utili sia al posizionamento dei futuri lavoratori e delle future lavoratrici in settori strategici ma anche alla convergenza di finanziamenti pubblici e privati in tale direzione.

Libera concorrenza per catene di approvvigionamento resilienti

La Commissione europea punta a promuovere la propria attività nel pieno rispetto dei principi della concorrenza leale e del libero scambio e di lavorare in collaborazione con la World trade organisation, l’Organizzazione mondiale del commercio.