Habanero: guida alla coltivazione del re dei peperoncini

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Habanero

L’habanero è una delle cultivar di peperoncino più famose che ci siano e anche tra le più apprezzate per via del suo profumo e del sapore, in grado di esaltare numerose pietanze. Negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale il numero delle persone che si sono appassionate alla coltivazione di peperoncini, anche in Italia, e l’habanero rientra tra le piante più amate anche da questo punto di vista. Può infatti dare grandissime soddisfazioni ed offrire un raccolto abbondante e ricco. Prendersi cura delle piante di habanero non è particolarmente complicato, ma come sempre con qualche piccola strategia si riescono ad ottenere dei risultati sorprendenti.

Oggi vi daremo alcuni consigli per coltivare con successo le vostre piante di habanero, ma prima vediamo brevemente quali sono le caratteristiche di questa varietà di peperoncini piccanti.

Habanero: caratteristiche della pianta e del frutto

L’habanero è una cultivar di peperoncini piccanti che appartiene alla specie Capsicum chinense ed è tipica della penisola della Yucatan, anche se la sua origine sembra sia cubana. Parliamo dunque di una pianta abituata ai climi tropicali, che però come vedremo tra poco si può coltivare con una certa facilità anche in Italia. Il peperoncino habanero ha una tipica forma di lanterna, che a seconda della varietà può avere la punta rientrante, conica oppure allungata. Anche il colore dipende dalla specie: i più popolari sono gli habanero chocolate che sono marroni, ma è molto diffusa anche la coltivazione di quello bianco, verde o rosso.

Per quanto riguarda la piccantezza, possiamo collocare l’habanero in una fascia intermedia ma le scoville dipendono anche queste dalla varietà. Il chocolate ad esempio è bello piccante (425.000 SHU) mentre altre cultivar sono più delicate. Ricordate comunque che il grado di piccantezza dipende anche dalla maturazione del peperoncino e quindi da come viene coltivato e da quando viene raccolto.

Habanero: trucchi e consigli per la coltivazione

La pianta di habanero ha uno sviluppo piuttosto lento, quindi bisogna avere pazienza per vedere spuntare i primi frutti e non bisogna preoccuparsi se compaiono dopo rispetto ad altre piante di peperoncino: è del tutto normale.

Esposizione e luce

Le piante di peperoncino hanno bisogno di molta luce, quindi è fondamentale che ricevano una buona illuminazione altrimenti si rischia una caduta prematura dei frutti. La temperatura ideale deve essere compresa tra i 20° ed i 30°C e non è necessario che le piante siano collocate in pieno sole, ma devono ricevere comunque una buona dose di luce per molte ore.

Irrigazione

La pianta di habanero necessita di una buona umidità ma attenzione perchè teme moltissimo i ristagno idrici quindi non bisogna eccedere con le quantità di acqua. Conviene irrigarla regolarmente ma in piccole dosi, in modo che il terreno riesca a drenare tutta l’acqua in modo ottimale e non si formino ristagni idrici nel sottovaso. Se doveste notarli, svuotatelo immediatamente altrimenti rischiate che la pianta muoia rapidamente.

Malattie e infestazioni

Le piante di habanero rischiano di essere esposte agli afidi, quindi bisogna sempre controllarle ed evitare di collocarle accanto ad altre coltivazioni che potrebbero trasmettere questi parassiti.


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