Hoya: guida alla coltivazione dei fiori di cera

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Hoya

Hoya è un genere di piante che appartiene alla famiglia delle Asclepiadaceae e che comprende numerose varietà, sia di piccole che di grandi dimensioni, con varie tipologie di portamento. Esistono specie rampicanti, altre cadenti ed altre ancora a portamento arbustivo quindi se ne possono trovare per tutti i gusti in vivaio. Nel nostro Paese la hoya è una pianta molto apprezzata per via del suo grandissimo impatto ornamentale: produce infatti dei bellissimi fiori colorati, dall’aspetto molto particolare. Di tutte le moltissime specie esistenti in natura, quelle più diffuse alle nostre latitudini e più semplici da reperire sono sostanzialmente due: la hoya carnosa e la hoya bella.

Chiamata anche la pianta dai fiori di cera, si può coltivare sia all’esterno che in appartamento ed è quindi un’ottima idea regalo in tutte le stagioni dell’anno. Vediamo quali sono le caratteristiche delle varietà più diffuse in Italia e come prendersene cura al meglio.

Hoya: le varietà più diffuse in Italia

Come abbiamo appena accennato, le specie più facili da reperire in vivaio sono sostanzialmente due: la hoya carnosa (che può essere anche variegata) e la hoya bella. Vediamone brevemente le caratteristiche e le differenze.

Hoya carnosa

La hoya carnosa è una pianta rampicante che produce dei bellissimi fiori di colore bianco oppure rosa pallido, dalla particolare forma a stella e dal profumo eccezionale. Questa varietà è una delle più diffuse in Italia e la si può trovare facilmente in un vivaio ben fornito. Le infiorescenze sono sferiche ed accolgono 15-20 fiorellini che hanno proprio l’aspetto di decorazioni di cera da quanto sono perfetti. La hoya carnosa è adatta sia ad una coltivazione indoor che outdoor, a patto che la temperatura non scenda mai sotto i 10° C. In inverno quindi conviene portarla in casa.

Hoya bella

La hoya bella è una pianta dal portamento cadente anzichè rampicante ma viste le sue piccole dimensioni è perfetta per la coltivazione in vaso. Questa è un’altra delle specie più diffuse anche in Italia e non è sicuramente difficile trovarla in vivaio. Le foglie sono carnose come nell’altra varietà, i fiori sono bianchi con il centro viola e sono raggruppati anche in questo caso in infiorescenze sferiche. La differenza più evidente tra questa specie e la hoya carnosa sta quindi nel portamento, oltre che nelle dimensioni che in questo caso sono più piccole.

Hoya: consiglia per la coltivazione

Come abbiamo accennato, questa pianta è piuttosto semplice da coltivare ma necessita di alcune accortezze come del resto tutte le varietà botaniche. Vediamo come prendersene cura nel migliore dei modi: gli accorgimenti sono gli stessi per entrambe le specie.

Dove collocare la hoya

Poichè non tollera temperature al di sotto dei 10° C, conviene coltivare la pianta in casa o almeno portarla all’interno in inverno. La collocazione perfetta è in un luogo luminoso ma che nn sia esposto direttamente ai raggi solari, che potrebbero danneggiare le foglie ed i fiori.

Annaffiare poco ma spesso

Questa pianta ama l’umidità quindi le annaffiature dovrebbero essere molto frequenti ma in piccole quantità, in modo da evitare che si formino ristagni idrici nel sottovaso. Una buona idea è anche quella di nebulizzare l’acqua sulle foglie e sui fiori, in modo da garantire sempre il giusto grado di umidità.


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