Ibisco: come coltivarlo e potarlo

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26/01/2021

L’ibisco è un arbusto a foglie caduche, originario dell’Asia e molto diffuso come pianta ornamentale, sia nei giardini privati che nell’arredo urbano. I fiori sono molto appariscenti e decorativi, può essere coltivato su terra o su vaso, e ha uno sviluppo abbastanza vigoroso. Vediamo insieme come coltivarlo sia all’interno che all’esterno.


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L’ibisco (nome botanico Hibiscus sp.) è una pianta appartenente alla famiglia delle Malvaceae, comprendente circa 240 specie. Originaria dell’Asia, questa specie si è molto diffusa anche in Europa, Nord America e zone tropicali. La pianta è a foglie caduche, cioè perde l’apparato fogliare durante l’inverno, anche se ci sono alcune varietà sempreverdi. La coltivazione dell’ibisco avviene all’interno nelle zone fredde, mentre nelle zone con clima mite può essere effettuata anche all’esterno, in balcone o in giardino.

Guida alla coltivazione dell’ibisco

L’ibisco ha portamento eretto, ben ramificato, e può raggiungere i 2-3 metri di altezza. Le foglie sono di forma ovoidale e presentano margine seghettato. Questa pianta produce i fiori dalla primavera inoltrata fino alla fine dell’autunno, che si presentano a forma di campana e possono assumere varie colorazioni. I colori più comuni son rosa, giallo, bianco e rosso, ma possono essere presenti anche fiori doppi. I fiori possono raggiungere dimensioni molto grandi, fino a 8 cm di diametro.


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Terreno e impianto

La tipologia più comune, Hibiscus syriacus, si adatta abbastanza bene anche a suoli aridi e poveri, non presenta pertanto particolari esigenze. I suoli ideali sarebbero in ogni caso quelli freschi, fertili e ben drenati. La specie Hibiscus rosa-siniensis invece richiede terreni con parecchia sostanza organica, leggeri e senza ristagni idrici. L’Hibiscus trionum richiede terreni leggeri e postazione ben assolata. Per quanto riguarda l’impianto, va effettuato a inizio autunno o fine inverno. L’Hibiscus rosa-siniensis spesso viene coltivato in vaso per poterlo riparare più facilmente dal freddo. In generale, l’ibisco è una pianta che apprezza molto il caldo e la luce, ma alcune specie resistono bene anche alle gelate e al clima rigido.

Cure colturali e potatura

A inizio primavera (marzo) si può effettuare una concimazione con fertilizzante polivalente, mentre a fine primavera si può effettuare una pacciamatura con letame maturo e terriccio. Per quanto riguarda la potatura, sarebbe bene effettuarla ogni anno per eliminare i rami deboli o danneggiati, preferibilmente alla fine dell’inverno: in questo modo si stimolerà anche lo sviluppo di nuovi rami che porteranno fiori. L’innaffiamento deve essere abbondante in seguito alla messa a dimora, e successivamente quando il terreno risulta siccitoso. Infatti queste piante sopportano bene la carenza di acqua ma temono molto i ristagni idrici.