Idroelettrico nelle conduttore idriche: come funziona e vantaggi

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26/11/2022

Alcuni scienziati hanno scoperto che l’installazione di piccoli generatori idroelettrici sulle conduttore idriche permetterebbe di sfruttare un potenziali di energia per lo più inutilizzata. Vediamo insieme i vantaggi di questa scoperta.

Geothermal energy concept vector illustration.

L’Oak Ridge National Laboratory (ORNL) è un laboratorio nazionale di scienze interdisciplinari e tecnologia gestito dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti attraverso una società formata dall’Università del Tennessee e dal Battelle Memorial Institute.

Un team di ricercatori del laboratorio ha realizzato uno studio tramite il quale è stato analizzato il potenziale di energia che potrebbe essere prodotto da generatori idroelettrici di piccole dimensioni installati sulle conduttore idriche.

Si tratta di una tecnologica che permetterebbe di sfruttare una fonte di energia inutilizzata che si trova sotto i nostri piedi e per questo motivo rappresenta una scoperta molto importante. Negli Stati Uniti, per esempio, l’energia idroelettrica che deriva dalle conduttore esiste, ma per adesso si tratta soltanto di 530 MW a fronte di 1,41GW potenziali. Una quantità di energia che, da sola, sarebbe in grado si alimentare oltre un milione di case.

I vantaggi della scoperta

Hydropower concept vector illustration.

Sfruttare questa tecnologia in questo modo permetterebbe di produrre piccole quantità di energia pulita per il consumo locale e “per sviluppare energia idroelettrica pulita e rinnovabile”, come si legge nello studio pubblicato dall’ORNL.

Per generare energia, si può considerare come fonte qualsiasi:

Convogliamento di acqua artificiale gestito per la distribuzione di acqua per il consumo agricolo, municipale o industriale.

La maggior parte dell’energia ottenuta servirebbe per stabilizzare le reti, e per premiare il consumo “virtuoso” di energia. Infatti, la maggior parte delle nostre reti necessitano di grandi interventi di manutenzione e di sostituzione per eliminare le ingenti perdite di rete presenti. Cambiare le condutture approfittando per introdurre al loro interno anche una tecnologia idroelettrica sarebbe davvero il massimo. In un paese come il nostro che vede dispersioni medie delle reti acquedottistiche vicine al 50%.