Il pesce robot che smaltisce le microplastiche: come funziona e chi lo ha progettato

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27/11/2022

Ha vinto il Natural Robotic Contest 2022 ed è stampato in 3D: Gillbert, il pesce-antimicroplastiche, potrebbe essere una delle soluzioni smart contro l’inquinamento delle acque. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

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Uno dei maggiori problemi del nostro tempo sono le microplastiche negli oceani e nei corsi d’acqua. Si tratta di piccolissime particelle di plastica che di fatto si trovano dappertutto, anche dove non ti aspetti e anche dove non le vedi, e che rappresentano una grave forma di inquinamento.

Microplastiche: il Natural Robotic Contest

Molecole
Autore: MasterTux / Pixabay

Recentemente sono moltissimi gli studiosi e le studiose che hanno cercato di arginare il problema. Prima di tutto, suggerendo cambiamenti alla base del processo, con la diminuzione drastica dell’utilizzo di plastica e dell’uso smodato di oggetti usa e getta. E poi cercando soluzioni per ripulire l’ambiente dai danni già provocati.

Una di queste soluzioni ha vinto il Natural Robotic Contest 2022: si tratta di un pesce-robot stampato con tecnologia 3D il cui scopo è esattamente quello di ripulire le acque dalle microscopiche particelle di plastica che le contaminano.


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Il Natural Robotic Contest è un concorso pensato per premiare le idee più innovative e curiose in ambito di robotica bio-inspired, ovvero ispirata al mondo naturale e biologico. Ogni robot prende spunto da animali o elementi green, allo scopo di unire ingegneria meccanica e robotica a un pensiero più green e sostenibile.

Gillbert: il pesce robot che mangia le microplastiche

Mare, Pulito
Autore: manfredrichter / Pixabay

Questo pesce-robot si chiama Gillbert ed è stato ideato da Eleanor Mackinstosh. Il robot-fish da lei progettato si ispira direttamente dal mondo naturale e zoologico, prendendo spunto dal disegno zoomorfo dei pesci e dal loro movimento natatorio e nutritivo.

Il pesce-robot di Mackinstosh è pensato per essere immerso in acqua, dove rintraccerà poi le microplastiche filtrandole e ripulendo l’ambiente. Gillbert si presenta in tutto e per tutto come un pesce dalla bocca larga, una bocca pensata esattamente per aspirare ciò che gli si presenta di fronte.

Gli organizzatori del concorso di robotica hanno dunque preso l’idea di Eleanor Mackinstosh e l’hanno resa realtà, stampando con una stampante 3D il robo-fish. Questo pesce, una volta prodotto, potrebbe navigare in autonomia negli oceani, nei mari, nei laghi e nei corsi d’acqua grazie alla coda e alle pinne in movimento, filtrando e aspirando le microplastiche attraverso una sorta di branchie che si aprono e chiudono all’occorrenza, lasciando scorrere l’acqua e catturando così i microscopici oggetti solidi.