Impianti a biomassa, l’alternativa alle caldaie a gas: di cosa si tratta

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02/06/2022

Dal 2029 sarà vietato l’utilizzo di caldaie a gas stando a quanto stabilito dalla Commissione Europea tramite il pacchetto Repower EU. Tra le possibile alternative alle caldaie a gas adottabili troviamo gli impianti a biomassa: vediamo insieme di cosa si tratta.

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Secondo quanto stabilito dalla Commissione Europea le caldaie a gas saranno vietate entro il 2029 stando alle nuove regole del pacchetto Repower EU. L’obiettivo della nuova normativa europea è quello di ridurre la dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili provenienti dalla Russa e accelerare la transizione energetica.

Ma quali sono le alternative alle caldaie a gas? Oltre alle pompe di calore, ci sono gli impianti a biomassa. Vediamo insieme come funzionano.

Impianti a biomassa: come funzionano

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Gli impianti a biomassa sono in grado sia di riscaldare gli ambienti in inverno sia di produrre acqua calda sanitaria. Il meccanismo prevede lo sfruttamento dell’energia della combustione di una biomassa, come per esempio il legno o il pellet.

L’utilizzo degli impianti a biomassa permette di ottenere un consistente risparmio rispetto alle caldaie a gas essendo i materiali utilizzati per la combustione più economici.

Gli impianti a biomassa sono generatori di calore il cui prezzo per il fabbisogno medio di un appartamento va dai 600 ai 2200 euro. Ci sono poi i termoconvettori il cui prezzo va dai 1100 ai 4300 euro e gli impianti con sistema radiante. Questi ultimi hanno un costo che va dai 1900 agli 8700 euro.

Vantaggi e svantaggi

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Tra i vantaggi dell’impianto a biomassa troviamo innanzitutto la riduzione dell’impatto ambientale, in quanto la combustione di legno fa sì che quest’ultimo sprigioni l’anidride carbonica accumulata nel corso della sua vita che viene riassorbita da altri organismi vegetali, mantenendo il bilancio dell’anidride carbonica presente nell’aria in pareggio. Inoltre, questa tipologia di impianto è caratterizzata da una facilità di reperimento dei materiali e prezzi più contenuti rispetto alle altre fonti energetiche.

Tra gli svantaggi dell’impianto a biomassa troviamo le procedure di autorizzazione, un sistema di gestione per rifornirsi di biomassa, la bassa densità energetica che, a parità di energia prodotta, implica un maggiore ingombro e peso, se confrontata ai tradizionali combustibili fossili, infine un costo d’investimento iniziale dell’impianto piuttosto cospicuo.