Impianti idraulici: cosa sono e come funzionano le elettrovalvole

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Un’elettrovalvola è un dispositivo elettromeccanico che permette o blocca un flusso di acqua, liquidi o aria in base all’azione di un segnale elettrico. In pratica, si tratta di una sorta di rubinetto costituito da un solenoide, ovvero un elettromagnete, che genera un campo magnetico e muove una membrana, al fine di aprire o chiudere il passaggio del fluido.

Le elettrovalvole possono differenziarsi in base ai punti di collegamento al circuito (vie) e alla possibilità di regolare il flusso e la portata, tuttavia il funzionamento si basa sostanzialmente sulla differenza di pressione esercitata sulla membrana stessa che favorisce o impedisce il passaggio dell’acqua.

Un’elettrovalvola per acqua si utilizza ad esempio negli impianti di irrigazione, dove il controllo dei flussi d’acqua verso i diversi punti di fuoriuscita dell’acqua viene regolato da questo tipo di dispositivo. In condizioni normali l’elettrovalvola è chiusa, l’apertura avviene nel momento in cui il solenoide viene attivato elettricamente, provocando il sollevamento della membrana.

Le valvole a solenoide vengono utilizzate in genere per distribuire o miscelare i fluidi, sono presenti nei sistemi di irrigazione ma anche negli impianti di riscaldamento e di produzione di acqua calda e negli elettrodomestici che necessitano di un flusso di acqua, come lavastoviglie e lavatrice.

I principali vantaggi dovuti all’uso di questo tipo di dispositivi sono la rapidità di commutazione, l’affidabilità e la possibilità di automatizzare il funzionamento. Per garantire la perfetta funzionalità di un’elettrovalvola è bene che l’acqua contenga una minima percentuale di impurità, così da evitare un accumulo eccessivo di detriti nei punti di ingresso e di uscita. Si consiglia quindi di montare eventualmente un filtro autopulente al punto di ingresso o sulla membrana stessa, al fine di garantire il corretto funzionamento anche in caso di acqua non proprio pulita.

Alcune valvole possono essere azionate anche in assenza di energia elettrica, evitando, grazie ad un comando manuale, il rischio di fuoriuscita accidentale di acqua, ad esempio durante le operazioni di manutenzione. In alcuni casi può essere utile la presenza di un regolatore di flusso e di un accessorio che rallenti l’apertura e la chiusura per evitare brusche variazioni di pressione, e relativi danni alle tubature.

Un’altra particolarità delle elettrovalvole è quella di essere programmabili sia direttamente che via cavo o in alcuni casi via radio: questo sistema permette, ad esempio, di azionare un impianto di irrigazione le cui valvole siano situate a distanza una dall’altra e prive di alimentazione elettrica. È il metodo che si utilizza di solito per l’irrigazione dei grandi spazi, parchi, giardini pubblici, aiuole e aree verdi situate lungo la strada.

Per ottenere le migliori prestazioni da un’elettrovalvola acqua è molto importante che l’installazione sia effettuata con cura e precisione. Sulle filettature si consiglia di applicare poco teflon mentre per evitare il montaggio al contrario, considerando che un’elettrovalvola possiede una sola direzione di funzionamento, è necessario seguire la freccia impressa, che indica la direzione seguita dal fluido. In esterno, le elettrovalvole vengono inserite in pozzetti appositi in resina, di solito realizzati in una colorazione che si mimetizzi bene con un’area erbosa. Negli impianti di irrigazione, l’elettrovalvola rappresenta il componente più importante, poiché determina l’avvio e l’interruzione del flusso di acqua, e per favorire il buon funzionamento dell’impianto si raccomanda di effettuare una corretta e regolare manutenzione e pulizia.

Eventuali problemi, quali possono essere ad esempio la continua fuoriuscita di acqua dovuta ad una chiusura non completa della membrana, sono infatti dovuti quasi sempre ad un accumulo di impurità e detriti all’interno della valvola stessa. Per tale ragione, oltre a dotare la propria valvola di un filtro specifico, si consiglia di smontarla periodicamente, di liberarla da sabbia e detriti e, se necessario, di sostituire la membrana interna.


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