Innovazione energetica: il nuovo impianto per i rifiuti organici di Reggio Emilia

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24/06/2023

È stato appena inaugurato a Gavassa, nella provincia di Reggio Emilia, il nuovo impianto per il trattamento della Frazione organica dei rifiuti solidi urbani (Forsu), che sarà in grado di produrre fino a 9 milioni di metri cubi di biometano all’anno. Andiamo a scoprire a cosa servirà questa nuova struttura innovativa.

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Rifiuti organici: il nuovo impianto per lo smaltimento

RIFIUTI, ORGANICI


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L’impianto sarà in grado di trattare 100.000 tonnellate di rifiuti organici differenziati e 67.000 tonnellate di sfalci e potature, noti anche come “frazione verde”. Inoltre, produrrà ogni anno 9 milioni di metri cubi di biometano, 53.000 tonnellate di compost, e 10.000 tonnellate di anidride carbonica (food grade) utilizzabile a fini industriali e alimentari.

L’investimento necessario per la realizzazione dell’impianto è stato di 75 milioni di euro, e i lavori sono iniziati a fine estate del 2021, coinvolgendo circa 100 lavoratori delle aziende appaltatrici.

L’impianto riproduce il ciclo naturale di trasformazione dei rifiuti organici, ottenendo tre prodotti principali: il biometano, il compost e l’anidride carbonica. Il biometano viene immesso nella rete del gas, l’anidride carbonica (food grade) viene commercializzata, e il compost viene reso disponibile per l’utilizzo in agricoltura.

Trasformazione rifiuti organici: come vengono utilizzati i prodotti?

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L’impianto produrrà una quantità di biometano sufficiente a riscaldare, per un anno, 4.600 famiglie, oppure alimentare 7.600 autovetture con una percorrenza media di 15.000 chilometri l’anno, o ancora 190 autobus con una percorrenza media di 50.000 chilometri l’anno.

L‘anidride carbonica (food grade) è una forma di anidride carbonica con un alto grado di purezza destinata all’uso nell’industria alimentare e farmaceutica per diverse applicazioni, come la carbonatazione delle bevande, il confezionamento di alimenti in atmosfera modificata, il processo alimentare e la refrigerazione a temperature estremamente basse di medicinali e vaccini, incluso il vaccino Covid, e altri usi industriali.

Il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, ha commentato:

“L’impianto Forsu di Reggio Emilia è la coerente prosecuzione di una strategia che, sui rifiuti, ha deciso di puntare sul recupero e sui più avanzati modelli di economia circolare”

La società ha sottolineato anche i benefici ambientali derivanti dall’impianto, come l’utilizzo di biometano, una fonte energetica completamente rinnovabile che sostituisce i combustibili fossili e riduce le emissioni di circa 14.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno nell’atmosfera.