Jalapeno: guida alla coltivazione del peperoncino messicano

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04/04/2020

Lo jalapeno è uno dei peperoncini piccanti più utilizzati in cucina, perchè grazie al suo eccezionale sapore e alla piccantezza che non è esagerata consente di arricchire numerose ricette. Questo peperoncino è originario del Messico ma viene ormai usato in tutto il mondo e si riesce a coltivare con successo anche nella nostra Penisola. Naturalmente bisogna prestare maggiore attenzione alle temperature e ad altri piccoli dettagli che potrebbero comprometterne la crescita, ma lo jalapeno è un peperoncino che si adatta con una certa facilità alle varie tipologie di clima.


Se lo confrontiamo con il peperoncino habanero, altra varietà molto diffusa anche in Italia, lo jalapeno ha una crescita più lenta e la pianta in generale è meno produttiva. Questo significa che non possiamo aspettarci di raccogliere moltissimi frutti da una sola pianta e infatti conviene coltivarne almeno un paio.

Jalapeno: la piccantezza che varia a seconda del colore

Per quanto riguarda la piccantezza, è bene sapere che questa varia in modo notevole a seconda del grado di maturazione dello jalapeno, che noi possiamo constatare osservando il colore del frutto. Nella scala Scoville, infatti, questo peperoncino va da 5.000 a 15.000 SHU. Inizialmente i peperoncini sono verdi, mentre con il passare del tempo se vengono lasciati sulla pianta diventano rossi e iniziano a comparire anche delle specie di “screpolature” sulla loro superficie.


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Lo jalapeno si può mangiare anche quando è ancora verde ed in tal caso la piccantezza è al minimo, mentre se lo si consuma quando ha raggiunto il grado massimo di maturazione ed è quindi rosso diventa decisamente più piccante raggiungendo le 15.000 SHU.

Consigli per la coltivazione dello jalapeno

Lo jalapeno è una cultivar della specie Capsicum annuum ed è originario del Messico. Coltivarlo in Italia però non è impossibile e nonostante le differenze climatiche si possono ottenere ottimi risultati sia in terra piena che in vaso. Naturalmente, bisogna prestare attenzione ad alcuni dettagli e in particolare alla sua esposizione al sole, alle irrigazioni e alla tipologia di terreno.

Dove collocare lo jalapeno

Lo jalapeno ha bisogno di luce, ma è importante ricordare che la pianta non deve mai essere esposta ai raggi solari diretti specialmente in estate quando le temperature sono più elevate. Se piantate i semi in terra piena o in vaso, conviene tenere il terreno protetto dal sole e quindi in penombra, dopodiché con il passare del tempo si può abituare la pianta germogliata alla luce ma in modo graduale. Se coltivato in vaso, lo jalapeno andrebbe collocato possibilmente in una zona esposta ad est, in modo che riceva la luce al mattino e non sia esposto direttamente ai raggi solari nelle ore più calde della giornata.

Quanta acqua dare alla pianta

La pianta di jalapeno non tollera i periodi di siccità, quindi bisogna preoccuparsi di fornirle sufficienti quantità di acqua affinchè il terreno non arrivi mai a seccarsi completamente. L’ideale è annaffiare spesso ma in piccole quantità, in modo da prevenire i ristagni idrici specialmente se la pianta viene coltivata in vaso. Per quanto riguarda la qualità dell’acqua, anche in questo caso sarebbe meglio utilizzare quella piovana oppure distillata.