KSTAR: reattore a fusione nucleare da record

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16/01/2021

In Corea del Sud si sta portando avanti una sperimentazione riguardante un reattore a fusione nucleare. Questo dispositivo prende il nome di KSTAR (Korea Superconducting Tokamak Advanced Research) ed è anche noto come “sole artificiale”. Negli ultimi giorni, questo reattore ha stabilito il record mondiale mantenendo il plasma a temperatura di più di 100 milioni di gradi Celsius per 20 secondi. 


KSTAR

In Corea del Sud, una nuova possibile fonte di energia pulita ha mantenuto la temperatura di più di 100 milioni di gradi Celsius (circa 180 milioni di gradi Fahrenheit) per 20 secondi, 10 secondi in più di qualunque altro strumento  simile. Si tratta di un record molto importante perché riguarda una fonte di energia pulita, la fusione nucleare, che consentirebbe di ottenere energia elettrica da un vero e proprio sole artificiale.

Fusione nucleare: cos’è e a che punto è la ricerca

La fusione nucleare è il fenomeno fisico per cui le stelle producono energia. In soldoni, consiste nell’unione di nuclei per ottenere nuclei più grandi. Rispetto alla fissione nucleare (il fenomeno “classico” sfruttato nell’energia nucleare), la fusione nucleare consente di creare molta più energia e produrre meno materiale radioattivo. Rispetto alle fonti energetiche classiche che sfruttano il carbone, viene prodotta molta più energia con emissioni di gas serra praticamente nulle.


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Dagli anni ’50, molti gruppi di ricercatori hanno iniziato a studiare questo fenomeno, con lo scopo di produrre grandi quantità di energia elettrica da una fonte potenzialmente inesauribile e senza emissioni. Nella fusione nucleare, due nuclei si avvicinano e poi si fondono in un atomo più grande; nelle stelle, quando questo avviene, si genera energia e noi vediamo le stelle brillare di luce propria.

Reattori a fusione nucleare: funzionamento

Riprodurre il fenomeno di fusione nucleare sulla Terra è molto complesso, perché gli atomi dovrebbero essere messi in condizioni di pressione intensa e temperature tali da consentirne la fusione. La problematica maggiore risiede nella difficoltà di trovare materiali in grado di contenere i gas. Questi, sottoposti ad altissime pressioni e temperature, si trovano allo stato di plasma (cioè gas ionizzati) e sono molto difficili da contenere. Al momento, si utilizzano campi magnetici di intensità elevate.

KSTAR: un passo avanti verso l’energia pulita

La svolta di questa tecnologia coreana rispetto a quelle precedenti, frutto di una collaborazione internazionale, è aver costruito un reattore con magneti superconduttori, per condurre all’infinito e in maniera perfetta l’energia elettrica.

Per questo, il risultato riportato dal KSTAR è da considerare una vera e propria conquista. Aver mantenuto una temperatura così alta per ben 20 secondi porta la ricerca un passo avanti nell’ottenimento di energia pulita in grandi quantità. Tra qualche anno, potrebbe rappresentare una svolta per l’intero pianeta.