La prima autostrada green d’Europa: come sarà realizzata?

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26/11/2022

250 km della A4 Torino-Milano saranno ripavimentati con grafene, plastiche dure riciclate e asfalto riciclato. Una soluzione innovativa, che rappresenta un’eccezione in Europa, in grado di rendere l’autostrada più green e sicura, riducendo le emissioni di CO2. Andiamo a scoprire come è stata realizzata la prima autostrada green d’Europa in Italia.

L'autostrada sostenibile: asfalto green sulla Torino-Milano

Sorgerà in Italia la prima autostrada del Vecchio Continente, costruita con un asfalto sostenibile, resistente, sicuro e hitech.

La prima autostrada green in Europa: da cosa sarà composta

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La tratta autostradale, lungo 250 km, che si appresta a diventare green è quella dell’A4 che collega Torino a Milano. Per realizzare il manto sarà impiegata plastica proveniente da oggetti come giocattoli e cassette della frutta, grafene e asfalto riciclato al 70%. Una svolta che permetterà di ridurre le emissioni di CO2eq del 38,5% e l’impiego di nuovo bitume e aggregati del 40%.

I lavori saranno affidati al Gruppo ASTM, azienda leader nel settore delle infrastrutture, che per ripavimentare l’autostrada farà ricorso a Gipave®, una tecnologia per asfalti che utilizza un processo brevettato e innovativo completamente made in Italy, frutto di ricerca durata sei anni (condotta dall’azienda italiana, in collaborazione con G.Eco (gruppo A2A), Università degli Studi di Milano-Bicocca e Directa Plus.

Quali sono i vantaggi della tecnologia Gipave®

Sostenibilità

Come spiegato dalla ditta, l’innovativa teconlogia Gipave® garantisce prestazioni più efficaci sia in termini di sostenibilità e che resistenza, sino ad incrementare fino al 75% la durata della pavimentazione rispetto alle migliori tecnologie attualmente utilizzate sul mercato. Per raggiungere quest’obiettivo la società installerà un apposito impianto di produzione in posizione mediana rispetto al tratto autostradale A4 in modo da gestire al meglio l’intero processo.

Rispetto ad una manutenzione standard, questa soluzione permetterà di ridurre i consumi energetici di circa 90 milioni di kWh (-30%), corrispondenti al fabbisogno annuale di circa 30.000 famiglie e consentirà l’abbattimento di 18.350.000 kg di emissioni di CO2eq (il 38,5% in meno) pari all’azione di assorbimento di circa 115.000 alberi. Rispetto ad una pavimentazione realizzata con metodologia tradizionale, per questa attività verranno riutilizzati circa 1,5 milioni di kg di plastiche dure (pari circa al peso di oltre 1.200 automobili), risparmiando quasi 23 milioni di kg di bitume e circa 480 milioni di kg di materie prime.

Un progetto ambizioso che farà senz’altro bene all’ambiente e che ci auguriamo possa essere replicato presto anche in altre strade del nostro Paese.