La reintroduzione del ghepardo in India: cosa è successo in questi anni

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22/09/2022

Gli ultimi esemplari erano stati avvistati tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta, quando il degrado ambientale li ha spinti a scomparire. Nei giorni scorsi otto ghepardi, cinque femmine e tre maschi, sono stati rilasciati nella riserva del Kuno National Park: è solo la prima parte di un ambizioso progetto di conservazione. Andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Ghepardi

Il ghepardo rientra a pieno titolo tra i felini più affascinanti, e insieme più minacciati, che esistono in natura.

Ghepardi: il declino della specie

Ghepardo

Se un tempo la specie era comunemente diffusa in gran parte del continente africano e di quello asiatico, a partire dall’Ottocento ha subito un rapido declino fino a scomparire da alcuni Paesi. Tra questi c’è l’India, dove il ghepardo viene considerato estinto fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso.

Oggi, grazie a un progetto di conservazione, la specie potrebbe finalmente tornare a vivere in India: otto esemplari sono stati trasportati dalla Namibia e rilasciati nel Kuno National Park, grande santuario per la fauna selvatica.

Gli otto ghepardi, cinque femmine e tre maschi, trasportati in aereo dalla Namibia, diventeranno così “ambasciatori” di un progetto di conservazione che ha l’obiettivo di tutelare la specie, dando origine a una nuova popolazione autoctona indiana, e di arricchire allo stesso tempo la biodiversità del Paese.

I ghepardi: il progetto sulla biodiversità

Sostenibilità

Sono mesi che l’India si prepara a ricevere i felini e finalmente, nel giorno del 72esimo compleanno del presidente Narendra Modi, gli animali hanno raggiunto la loro nuova casa:

Il Cheetah Conservation Fund scrive:

“I ghepardi sono atterrati sani e salvi in India e sono stati liberati nel Parco Nazionale di Kuno. La dottoressa Laurie Marker e il personale del CCF hanno monitorato la salute dei ghepardi durante il volo e tutto è filato liscio. Il primo ministro Narendra Modi ha rilasciato i ghepardi nei loro recinti temporanei, dove saranno monitorati”.

Dopo un periodo all’interno dei recinti, gli animali saranno gradualmente liberati in natura e monitorati attraverso dei radiocollari.

Come riporta il quotidiano The Indian Express, un piano per reintrodurre i ghepardi in India era già stato approvato nel 2009 dall’allora ministro dell’Ambiente Jairam Ramesh, ma nel 2013 era poi stato bloccato.

Nel 2017 il governo Modi ha ripreso in mano l’ambizioso progetto e la Corte Suprema, nel 2020, ha autorizzato la reintroduzione della specie “su base sperimentale”. Oggi finalmente il ritorno dei ghepardi in India è diventato realtà. La perdita di habitat naturali ha rappresentato la principale causa della scomparsa della specie dal Paese, nel 1952: la reintroduzione e la salvaguardia di questi animali dovrà dunque andare di pari passo con il ripristino dell’ecosistema.