Le caldaie: l’impatto ambientale dei modelli più vecchi

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30/06/2022

Le principali responsabili dell’inquinamento e del peggioramento dell’aria nelle città sono i vecchi modelli di caldaie. Quindi, non sono solo le automobili, come si penserebbe, ad inquinare le nostre città (anche perché da anni si stanno utilizzando nuovi modelli di automobile più eco friendly come quelle elettriche) bensì le caldaie, o meglio i sistemi di riscaldamento obsoleti o non a norma. Andiamo a scoprire come sia possibile l’inquinamento.

Caldaia

E’ sempre bene effettuare controlli caldaia ciclici per evitare problemi.

Caldaie vecchie: l’inquinamento nel tempo

Inquinamento

Stando ad una ricerca del Politecnico di Milano, infatti, i sistemi di riscaldamento obsoleti, soprattutto quelli alimentati a gasolio, inquinano il triplo rispetto alle auto vetture a combustione interna.

Negli ultimi vent’anni, le polveri sottili generate dal trasporto su gomma di persone e merci sono calate del 60% grazie al ricambio delle motorizzazioni e alle nuove tecnologie.

Invece il particolato emesso dalle caldaie è raddoppiato se si analizza soprattutto l’inquinante PM 2,5 (cioè le polveri fini con un diametro di un quarto di centesimo di millimetro), le particelle anche conosciute come “toraciche” che riescono a penetrare in profondità nei polmoni, soprattutto quando si respira dalla bocca.

Caldaie vecchie: quanto inquinano

Inquinamento

L’inquinamento “casalingo” (ad esempio quello che proviene proprio dalle caldaie obsolete) produce il 50% dell’anidride carbonica presente in atmosfera e fino al 30% delle polveri sottili: questo è dovuto al fatto che la maggior parte degli edifici hanno 40 o più anni e quindi la loro classe energetica è molto spesso bassa (G).

Per avere un miglioramento della situazione bisognerebbe quindi ammodernare il sistema di riscaldamento di alcuni appartamenti partendo proprio dagli impianti a gasolio che sono quelli che inquinano anche dieci volte di più rispetto al restante ammontare delle centrali termiche a gas.

Quindi rinnovare gli impianti in tutta Italia permetterebbe di ridurre le emissioni in atmosfera dal 10 al 50% (a Milano questo potrebbe portare benefici enormi pari al blocco del traffico delle automobili per interi mesi).