Lenticchie: guida alle varietà

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17/03/2021

Le lenticchie sono tra i legumi più diffusi ed apprezzati. Buonissime e ben digeribili, sono facili da cucinare e ricche di ferro, proteine e altre proprietà nutritive. Apprezzate già dai tempi dei Romani e dei Greci, ne esistono tante varietà diverse: scopriamo insieme quali sono le principali.

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Le lenticchie (Lens culinaria) sono il legume più antico conosciuto dall’uomo, coltivato già 7000 anni fa. Sono originarie dell’Asia sud-occidentale (attuale Siria) e si sono diffuse facilmente in tutto il bacino del Mediterraneo diventando uno dei cibi preferiti da Greci e Romani. Dal nome latino “lens” deriva il nome dell’attuale lente, strumento di vetro con due facce convesse che richiama proprio la forma di questo legume.

Principali varietà di lenticchie

Esistono tantissime varietà di lenticchie, vediamo insieme quali sono le principali.

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La Lenticchia verde d’Altamura viene chiamata anche lenticchia gigante per le sue dimensioni, superiori rispetto alla classica varietà marrone. Proviene dalla zona del Salento, in Puglia, e una volta cucinata diventa molto compatta.


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Lenticchia rossa

La Lenticchia rossa è una delle varietà più conosciute, detta anche “lenticchia egiziana” per la sua provenienza mediorientale. E’ tenera e delicata, molto apprezzata in cucina anche per la semplicità di preparazione. Infatti, solitamente viene venduta già decorticata, e questo riduce di molto i tempi di cottura. E’ adatta anche per l’alimentazione infantile.

Lenticchia di Castelluccio di Norcia

La Lenticchia di Castelluccio di Norcia è originaria dell’Umbria. Nel 1997 ha ottenuto la denominazione IGP (Indicazione Geografica Protetta). E’ piccola, tigrata, morbida e molto gustosa.

Lenticchia di Mormanno

La Lenticchia di Mormanno è una varietà calabrese (Monte del Pollino) a seme piccolo e policromo (rosa, beige o verde).

Lenticchia nera

La Lenticchia nera è una varietà molto antica originaria della provincia di Enna, particolarmente ricca in ferro. Di media grandezza, nera come il carbone da cruda, quando viene cotta assume colorazione brunastra.

Lenticchia di Onano

Infine, la Lenticchia di Onano proviene dai territori vulcanici in provincia di Viterbo, chiamata anche “lenticchia dei papi”. E’ di colore marrone chiaro con striature.