Lhotse: la vetta degli Ottomila collegata all’Everest

0
230
Lhotse

Il Lhotse è la quarta montagna più alta del mondo: con i suoi 8.516 metri di altezza appartiene ai famosi Ottomila e fa parte della catena dell’Himalaya. Composto da tre vette, il Lhotse è collegato direttamente all’Everest attraverso la parete sud ma fino ad oggi nessuno è riuscito nell’impresa di scalare contemporaneamente le due montagne. Nell’aprile del 2017 il grande alpinista svizzero Ueli Steck era partito per il Nepal proprio per tentare il tanto desiderato “concatenamento” dall’Everest al Lhotse. Avrebbe dovuto attraversare il valico più alto del mondo, il famoso Colle Sud, che separa appunto questi due giganti nepalesi. Qualcosa però è andato storto e questo alpinista è deceduto prima di coronare il suo più grande sogno. 

Lhotse: la via normale attrezzata

La via normale del Lhotse è stata attrezzata solamente nel 2017, grazie all’impresa di 3 alpinisti che insieme ad un gruppo di 7 sherpa sono riusciti a conquistare la vetta. Grazie a loro, anche 3 italiani sono riusciti a salire per la via normale, arrivando in cima alla quarta montagna più alta del mondo. Nicola Bonaiti, Sebastiano Valentini e Mario Vielmo hanno quindi affrontato la scalata servendosi delle attrezzature appena installate da coloro che sono arrivati prima di loro. Una risalita senza ossigeno, che sicuramente non è stata una passeggiata ma che ha regalato immense soddisfazioni ai nostri connazionali!

Concatenamento Everest – Lhotse: un sogno infranto

LhotseIl concatenamento Everest – Lhotse è il sogno che accomuna moltissimi alpinisti in tutto il mondo: se ne è parlato molto e proprio l’anno scorso sembrava che quest’impresa potesse essere compiuta. Ueli Steck era convinto di potercela fare: il suo progetto era ambizioso ma come aveva dichiarato in un’intervista rilasciata poco prima della sua partenza, non aveva nessuna intenzione di rinunciare al suo sogno più grande. E’ così partito per il Nepal, con la convinzione di potercela fare: andare sull’Everest e sul Lhotse con un’unica salita. L’idea era quella di salire il Couloir Hornbein fino a raggiungere la cima dell’Everest, per poi scendere al Colle Sud e da qui proseguire dritto fino alla cima del Lhotse. Un progetto ambizioso, il sogno di molti altri alpinisti.

Purtroppo però nemmeno lui ce l’ha fatta e ha incontrato la stessa sorte che è toccata a molti altri prima. Ueli Steck è morto sulla parete Nupste, nei pressi del Campo 1 dell’Everest. Le dinamiche dell’incidente non sono ancora chiare e lo stesso Messner nutre dei dubbi sulle reali intenzioni di questo grande dell’alpinismo. In un’intervista ha infatti dichiarato che secondo lui Steck voleva concatenare tutte e tre le vette: Everest, Nupste e Lhotse. Se ci fosse riuscito, avrebbe compiuto quello che gli alpinisti chiamano il ferro di cavallo ma purtroppo non potremo mai sapere la verità. Possiamo solamente ricordare questo grandissimo alpinista, Ueli Steck, che sicuramente passerà alla storia per tutte le altre imprese epiche che ha compiuto. Come dice lo stesso Messner, questo personaggio rimarrà un grande e sarà ricordato come uno dei migliori alpinisti di tutti i tempi, sia per la sua velocità che per la sua incredibile tecnica.

Ti potrebbe interessare anche…