Lontra euroasiatica nel Lazio: riscoperta la specie estinta dal 2000

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28/09/2022

Un nucleo di lontre è stato trovato lungo il fiume Garigliano, in provincia di Frosinone, grazie a un progetto di censimento della specie promosso dal WWF: è la prima volta in 22 anni che la sua presenza viene di nuovo segnalata nel Lazio. In tutta Italia ce ne sono solamente 800-1000 esemplari. Andiamo a scoprire come si è evoluta la situazione.

LONTRA

In occasione della Giornata mondiale dei fiumi, il 25 settembre, è arrivata una bella notizia per una specie che abita proprio gli ecosistemi fluviali: la lontra.

Il WWF e il progetto di censimento

Lontra

Un progetto di censimento di questi rari mustelidi, promosso dal WWF, ha portato alla scoperta di un nuovo nucleo di lontra lungo il fiume Garigliano e lungo alcuni dei suoi maggiori affluenti, in provincia di Frosinone.

Nel Lazio la lontra eurasiatica (Lutra lutra) è stata considerata estinta a partire dal 2000 e la segnalazione del ritrovamento della specie, avvenuta durante la scorsa estate, è la prima che si verifica in 22 anni. Il progetto di censimento del WWF, realizzato 40 anni dopo il precedente monitoraggio, aveva l’obiettivo, in particolare, di cercare tracce della lontra nelle regioni centro-settentrionali in cui la specie risultava assente o rarissima, e in quelle in cui è riapparsa solo di recente.

Tra le regioni in cui le lontre sono scomparse o quasi del tutto assenti ci sono Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Umbria e appunto Lazio. La specie è stata invece recentemente riscoperta in Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.

La lontra euroasiatica: la conservazione della specie

Lontra

Il WWF, in un comunicato scrive:

“La lontra euroasiatica (Lutra lutra), che per sopravvivere ha bisogno di habitat fluviali integri e in buona salute, è ancora oggi una delle specie più rare del nostro Paese. Dopo aver rischiato, nel secolo scorso, l’estinzione in Italia, da qualche anno è in lenta ma costante ripresa. Grazie anche alle politiche nazionali ed europee di conservazione, di cui il WWF è stato protagonista, si è assistito alla riunificazione dei due nuclei meridionali, gli unici vitali del Paesi, alla ripresa in alcune regioni confinanti e al timido ritorno nell’area alpina, legato all’espansione della specie da Austria e Slovenia e a qualche segnale nel versante francese/ligure”.

In alcuni Paesi la lontra è un animale molto diffuso, in Italia, invece, il suo stato è ancora critico: secondo il WWF, lungo la penisola se ne contano solamente tra gli 800 e i 1000 esemplari. Anche per questo, come ricorda il WWF, nel nostro Paese da ormai dieci anni esiste un Piano di Conservazione per la lontra (PACLO) curato da Ispra.