Loss and damage: come funziona il fondo per i danni climatici

Durante la Cop27 è stato istituito il cosiddetto loss and damage, ovvero un fondo appositamente creato per aiutare i paesi più poveri ad agire contro i danni causati in generale dalla crisi climatica. Ecco cos’è e come funziona.

demonstration-4193109-1920 

I danni causati dal cambiamento climatico non sono costosi solo a livello ambientale, ma anche economico. Agire in nome del rispetto ambientale vuol dire anche investire denaro in settori diversi da quelli che hanno portato all’attuale situazione e anche potere “rimediare” a molti disastri naturali legati direttamente al clima, è tutt’altro che economico,

L’aumento di eventi meteorologici estremi come ad esempio piogge intense, cicloni tropicali, siccità, alluvioni, desertificazione, l’innalzamento del livello del mare, incendi, ha portato alcune zone del mondo ad essere realmente a rischio. La crisi climatica è noto essere perlopiù derivante dalla noncuranza dei paesi più ricchi, che hanno rilasciato ingenti quantità di gas serra.

A risentire delle conseguenze delle emissioni e tutto ciò che esse precludono è l’intero mondo, ma i paesi più poveri sono i più colpiti e anche i meno pronti a reagire. Ecco perché durante la recente Cop27, il vertice sul clima delle Nazioni Unite, è stato istituito un fondo per aiutare i paesi più bisognosi ad affrontare le conseguenze della crisi climatica.


Leggi anche: Cop 27: cos’è e come funziona il meccanismo di “Loss and damage”

Com’è nato e cosa prelude il loss and damage

ONU

Proprio alla fine degli incontri tra i leader mondiali interni alla Cop27 (la Conferenza delle parti sul clima) è stato approvato un documento in cui viene istituito il loss and damage, cioè il fondo appositamente creato per risarcire le perdite e i danni vissuti dai paesi più poveri e anche meno responsabili del riscaldamento globale, ma che risentono più di tutti le conseguenze.

Il cosiddetto loss anda damage è uno dei tre pilastri che sorreggono le nuove politiche volte a un maggiore rispetto ambientale, discusse durante la Cop27: mitigazione, adattamento e appunto loss and damage.

Mentre per “mitigazione” si intende tutto ciò che deve essere fatto per potere frenare il riscaldamento globale, l’adattamento prevede l’utilizzo di tecnologie che possano limitare quanto più i danni provocati dagli eventi meteorologici estremi. Infine, il terzo pilastro viene cronologicamente “dopo” i primi due, ed è appunto un modo per rimediare ai danni causati dagli eventi climatici. Il loss and damage diverrà effettivo con un trasferimento di risorse finanziarie che partiranno dai paesi industrializzati verso i paesi in via di sviluppo.