Malva: la pianta dai fiori viola e dalle proprietà magiche

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Malva

La malva (malva sylvestris) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Malvaceae ed è conosciuta per le sue proprietà benefiche sin dai tempi più antichi. Originaria dell’Europa e dell’Asia, cresce spontanea in pianura: la si può raccogliere nei prati e nei campi incolti ma si può anche coltivare in vaso, sul balcone o nel proprio giardino. La malva è una pianta resistente, che non richiede particolari cure e ha una durata che generalmente non supera i 2 anni. Può quindi essere utilizzata a scopi puramente decorativi inizialmente, ed essere raccolta per realizzare tisane prima che inizi a deperire. 

Malva: una pianta facile da coltivare

Questa pianta, come abbiamo anticipato, può essere coltivata facilmente sia in vaso che nel giardino di casa. Non richiede particolari cure, se non irrigazioni piuttosto frequenti, e può resistere anche a condizioni climatiche piuttosto avverse. La malva non è solo un potente rimedio naturale: è anche bella da vedere perchè produce dei fiori rosa o viola ed è quindi una pianta decorativa oltre che officinale. Si tratta comunque di una pianta rustica, che ben si adatta alle più svariate condizioni climatiche: non avrete problemi a tenerla in vaso ma nemmeno a piantarla in terra piena perchè è difficile che muoia se provvedete ad irrigarla con una certa frequenza. In alternativa, potete raccogliere i fiori e le foglie di questa pianta un po’ dappertutto: in Italia è molto diffusa e non è raro trovarla nei campi incolti o nei prati.

Malva: le proprietà magiche della pianta

Questa pianta ha delle eccezionali proprietà emollienti e antinfiammatorie: i suoi principi attivi rivestono le mucose molli del nostro organismo, proteggendole da tutti gli agenti che possono irritarle. Per questo è un ottimo rimedio per il benessere del nostro corpo ed è utile in diversi casi. Il decotto di malva viene impiegato per:

  • Calmare la tosse e liberare i bronchi;
  • Regolare le funzioni intestinali e combattere la stitichezza;
  • Curare le irritazioni del cavo orale (gengiviti, stomatiti, ecc.);
  • Curare altri tipi di irritazioni (come ad esempio la vaginite).

Da questa lista, si può capire quanto la malva sia un rimedio naturale davvero eccezionale ed il bello è che è del tutto privo di controindicazioni quindi può essere assunto anche dalle donne in stato di gravidanza ed allattamento.

Infuso di malva fresca: come prepararlo e usarlo

Malva-tisanaRealizzare un infuso di malva fresca è davvero molto semplice: basta procurarsi i fiori e le foglie per ottenere un potente rimedio naturale, da bere o da applicare nelle zone interessate. Per realizzare un decotto di malva basta prendere un cucchiaio di foglie e fiori e versarlo in un pentolino insieme ad 1 tazza di acqua. Portare ad ebollizione il tutto e lasciar bollire per un paio di minuti, quindi spegnere il fuoco e coprire, lasciando in infusione una decina di minuti. A questo punto basta filtrare il tutto et voilà! Il decotto di malva è pronto e si può bere per sedare la tosse o per ottenere l’effetto lassativo. 

In alternativa, il decotto di malva può anche essere raffreddato e impiegare per fare gargarismi alla gola infiammata oppure lavande vaginali. 

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