Mandorlo: caratteristiche e coltivazione

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15/02/2021

Il mandorlo è una specie arborea da frutto originaria dell’Asia Centrale. I suoi frutti, le mandorle, fanno molto bene alla salute e hanno tante proprietà nutrienti, in particolare sono ricche di omega3, vitamina E, sali minerali e proteine. Scopriamo insieme le caratteristiche di questo albero e come coltivarlo.

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Avevamo già parlato dei benefici delle mandorle In questo articolo parleremo invece delle caratteristiche dell’albero del mandorlo, e daremo alcuni consigli su come coltivarlo. Il mandorlo (Prunus dulcis) è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Il suo frutto è una drupa allungata di forma ovoidale ricoperto da un guscio. Originario dell’Asia Centrale, in Italia viene coltivato prevalentemente nelle zone collinari.

Mandorlo: caratteristiche e coltivazione

Il mandorlo è una pianta potenzialmente molto longeva appartenente al gruppo delle drupacee. Questo gruppo di piante da frutta di distingue dalle pomacee (come pero e melo) per i frutti che sono delle drupe composte da una parte esterna (detta mallo) e dalla parte interna (i semi) che in questo caso sono proprio le mandorle.


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La fioritura del mandorlo è molto precoce (dai primi giorni di gennaio alla metà di marzo) e ciò lo rende molto suscettibile ai danni da gelate primaverili. L’impollinazione del mandorlo è entomofila, perciò in zone molto ventose è opportuno munirsi di teli frangivento per favorire l’attività degli insetti impollinatori.

Esigenze pedo-climatiche

Il mandorlo predilige climi temperato-caldi con inverni miti; il clima mediterraneo va molto bene. Teme le gelate tardive e resiste bene alla siccità: può crescere anche con meno di 200mm di precipitazioni. Proprio per questo, in Italia è stato sempre coltivato seguendo la linea guida dell’aridocoltura, e quindi senza irrigazione. Tuttavia, affinché la mandorlicoltura italiana possa diventare competitiva sul mercato, sarebbe necessario che si diffondesse l’irrigazione.

Cure colturali e raccolta

Le esigenze nutrizionali del mandorlo non sono elevate; ha bisogno di azoto alla scamiciatura dei frutticini e, se necessario, a fine estate. Fosforo e potassio sono necessari solo saltuariamente.

La raccolta delle mandorle a guscio duro viene effettuata un po’ prima della maturazione completa, e quindi a settembre circa. Una volta raccolti i frutti si procede con l’eliminazione del mallo e l’esposizione al sole per alcuni giorni.