Mari e oceani a rischio: le conseguenze del riscaldamento globale

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13/09/2022

Tra il 2015 e il 2019 cinquanta diverse specie marine sono state interessate da morti di massa, una conseguenza diretta della crisi climatica e del riscaldamento globale. Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le conseguenze del riscaldamento dei mari sulla biodiversità marina.

Ecosistema, Marino

Le devastanti ondate di calore, che ogni anno diventano più violente e frequenti a causa della crisi climatica, non colpiscono chiaramente solo l’aria, ma anche l‘acqua.

Ondate di calore: cosa succede agli ecosistemi marini?

Cambiamenti, Climatici

I nostri mari e i nostri oceani, oltre ad alzarsi, si stanno scaldando, e questo chiaramente ha conseguenze negative per gli ecosistemi marini, per la fauna e la flora che abita il mare.

Un recente studio pubblicato sulla rivista Global change biology ha rilevato che tra il 2015 e il 2019 una serie di ondate di calore marino eccezionali nel Mediterraneo ha provocato eventi di mortalità di massa in 50 diverse specie, dai coralli ai pesci fino alle spugne e alle macroalghe, tutti abitanti fondamentali del Mare Nostrum.

Alla ricerca ha partecipato anche l’Istituto per le risorse biologiche e biotecnologiche marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irbim). Lo studio parla di cinque mass mortality events che hanno interessato migliaia di chilometri delle coste mediterranee, dalla superficie fino a 45 metri di profondità.

Morte degli ecosistemi marini: qual’è la causa principale

Riscaldamento, Globale

La causa è evidentemente la crisi climatica: la ricerca parla di relazioni significative tra l’incidenza degli eventi di massa e le ondate di calore di massa, che nei cinque anni presi in esame sono state molte di più rispetto ai decenni precedenti, interessando il 90% della superficie del Mediterraneo e raggiungendo temperature superiori ai 26 gradi. Tutto questo rappresenta una minaccia seria per il futuro, per il funzionamento e la salute dell’ecosistema mediterraneo, visto che i trend delle temperature e della frequenza delle ondate di calore sono in salita.

Ernesto Azzurro, ricercatore del Cnr-Irbim, spiega:

“Purtroppo, i risultati mostrano per la prima volta un’accelerazione degli impatti ecologici associati ai cambiamenti climatici, una minaccia senza precedenti per la salute e il funzionamento dei suoi ecosistemi. Preoccupa anche l’interazione tra il riscaldamento e la presenza di nuovi patogeni negli ambienti marini con effetti ancora poco conosciuti”.