Microalghe: fonte rinnovabile di energia

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12/01/2021

Le microalghe sono microrganismi molto importanti per gli ecosistemi acquatici, e possono essere impiegate in molti campi differenti: dalla depurazione delle acque di scarico, alla cattura della CO2 atmosferica, alla produzione di biocarburanti come biodiesel e bioetanolo.

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Le microalghe sono microrganismi che possono effettuare la fitodepurazione: con questo termine si intende una tecnica di depurazione delle acque che prevede l’utilizzo di piante acquatiche e alghe, sia pluricellulari che unicellulari.

In questo modo, questi microrganismi possono essere anche coltivati sulle acque reflue (cioè acque di scarico), di natura civile, agricola o industriale. Dalle microalghe si possono poi estrarre varie tipologie di prodotti di interesse, come olii (da cui si può ottenere biodiesel) o zuccheri (da cui si può ottenere bioetanolo).

Microalghe: definizione e benefici

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Le microalghe sono organismi unicellulari che possono vivere in acque dolci o salate, fanno parte del fitoplancton e hanno perciò un ruolo basilare nella catena alimentare degli ambienti acquatici in qualità di produttori. Si possono trovare in fiumi, mari o laghi, e la loro coltivazione è sempre più diffusa grazie ai molteplici benefici che si possono trarre. Vediamo insieme quali sono i principali:


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Fotosintesi clorofilliana delle microalghe

Come le piante superiori, questi microrganismi effettuano la fotosintesi, trasformano cioè anidride carbonica e acqua, grazie all’energia solare, in zuccheri ed energia per il loro metabolismo e in ossigeno.

Questo permette di aumentare la concentrazione in ambiente di questo importante elemento, e consente anche di catturare l’anidride carbonica, pericoloso gas serra presente in grande quantità nell’atmosfera.

Trattamento dei reflui con le microalghe

L’utilizzo di microalghe per depurare le acque reflue comporta il notevole vantaggio di ridurre i costi sia dei trattamenti a cui tali acque dovrebbero essere sottoposte, sia della coltivazione delle microalghe stesse, che richiede grandi quantità di acqua e nutrienti.

I nutrienti presenti in queste acque, che sono anche le sostanze inquinanti presenti in maggiore quantità, vengono rimossi dalle microalghe che li utilizzano per il loro metabolismo.

Produzione di biocarburanti con le microalghe

Dalle microalghe possono essere estratti vari prodotti secondari, tra cui amido, lipidi, proteine, clorofille, carotenoidi e zuccheri. Dai lipidi può essere prodotto biodiesel, attraverso la reazione chimica chiamata transesterificazione.

Partendo dalla biomassa ricca di carboidrati invece può essere prodotto bioetanolo tramite fermentazione. Ciò consente di produrre biocarburanti in maniera sostenibile partendo da fonti energetiche rinnovabili.