Miele in Italia: se ne produce sempre meno a causa dei cambiamenti climatici

-
27/09/2022

Secondo Coldiretti, nel 2022 le conseguenze dell’emergenza climatica come gli eventi meteorologici estremi hanno fatto crollare del 40% la produzione di miele in Italia. Ondate di calore, siccità e maltempo improvviso distruggono le fioriture estive di cui le api si nutrono. Andiamo a scoprire nel dettaglio quali sono le problematiche legate alla diminuzione della produzione di miele.

Miele

Continue ondate di calore, mancanza d’acqua e grandinate improvvise rappresentano un pericolo anche per le api e, di conseguenza, per la produzione di miele che, secondo Coldiretti, nel 2022 ha raggiunto i livelli più bassi del decennio.

Miele e cambiamenti climatici: cosa succede

Cambiamenti, Climatici


Leggi anche: Miele grezzo: come riconoscerlo, proprietà, quali marche acquistare

Gli eventi meteorologici estremi distruggono le fioriture estive di cui gli insetti impollinatori si nutrono, costringendoli a volare più a lungo in cerca di cibo. Secondo il bilancio sul miele Made in Italy realizzato da Coldiretti, quest’anno nel nostro Paese sarebbero stati raccolti circa 13 milioni di chili di miele: il 40% in meno rispetto al potenziale produttivo.

Coldiretti spiega:

“Una situazione sulla quale hanno pesato in modo particolare le alte temperature e la mancanza di acqua con fioriture anticipate che hanno costretto gli apicoltori a partire prima verso le aree montane e a portare razioni di soccorso negli alveari già nei primi giorni di agosto. In Puglia  sono state abbeverate artificialmente le api per non farle morire, con secchi d’acqua e galleggianti di sughero e polistirolo in modo che si dissetino senza affogare”.

Ogni regione, in base alle condizioni climatiche degli ultimi mesi, ha registrato un calo diverso. La mappa italiana del miele stilata da Coldiretti parla di crolli che vanno dal -15% della Calabria al -60% delle Marche, dal -50% di Lazio, Sardegna, Umbria, Abruzzo e Valle d’Aosta fino al -80% della Basilicata; diminuzioni del 40%, invece, in Toscana, Sicilia e Molise e del 35% in Emilia Romagna e Puglia. Veneto e Piemonte, poi, hanno perso il 30% della produzione, in Lombardia e Friuli è stato perso un quarto (25%) del raccolto, mentre in Trentino Alto Adige il 20%. Le perdite più contenute sono state registrate in Calabria e Campania, dove il raccolto è calato del 15%.

L’importanza delle api per l’ecosistema

Api

Purtroppo, non è la prima volta che condizioni meteorologiche estreme, riconducibili ai cambiamenti climatici, mettono a rischio l’apicoltura e la produzione italiana di miele. Già nel 2021 le analisi di Coldiretti avevano confermato un crollo del 25%. Questo significa, inoltre, che sempre più spesso il miele che arriva sulle nostre tavole è d’importazione: quasi 2 vasetti su 3 arrivano oggi dall’estero.

Le api sono incredibilmente importanti per l’equilibrio dell’ecosistema: sono il principale insetto impollinatore, da cui dipende circa il 75% della produzione agricola italiana. Tra i numerosi fattori che ne minacciano la salute compare anche il glifosato, noto erbicida utilizzato proprio in agricoltura.