Mobilità sostenibile: il piano da 280 miliardi del Governo

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26/05/2022

Il Governo ha stanziato quasi 300 miliardi di euro tramite il nuovo Allegato Infrastrutture, mobilità e logistica al Documento di Economia e Finanza 2022. L’obiettivo è quello di realizzare interventi che andranno a migliorare mobilità sostenibile, le infrastrutture idriche, l’edilizia pubblica e per il Mezzogiorno.

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L’Allegato Infrastrutture, mobilità e logistica al Documento di Economia e Finanza (Def) 2022 ha stanziato 280 miliardi di investimenti per la mobilità sostenibile, 12 per le infrastrutture idriche e 7 per l’edilizia sostenibile. Gli interventi previsti dall’Allegato sono stati pensati sulla linea degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu e del Green Deal europeo.

Vediamo insieme quali sono gli interventi previsti dal Governo in merito alla mobilità sostenibile, le infrastrutture idriche, l’edilizia pubblica e per il Sud.

Gli obiettivi del piano da 299 mld

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L’Allegato Infrastrutture, mobilità e logistica al Documento di Economia e Finanza (Def) 2022 illustra gli interventi previsti e programmati per i prossimi 10 anni finalizzati a incentivare lo sviluppo del nostro Paese anche a livello internazionale, aumentare la competitività economica, ridurre le disuguaglianza sociali e territoriali tra il Nord e il Sud.

Le riforme e gli investimenti del piano riguarderanno principalmente la mobilità sostenibile, le infrastrutture idriche e l’edilizia pubblica. Secondo quanto comunicato dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Enrico Giovannini:

Il documento descrive il nuovo approccio allo sviluppo di infrastrutture e sistemi di mobilità sostenibili, in linea con i principi del Next Generation EU. Le riforme approvate in questo anno assicureranno non solo la realizzazione di nuove infrastrutture meno impattanti sull’ecosistema e in linea con i principi della transizione ecologica, ma anche la riduzione dei tempi di realizzazione, il coinvolgimento delle comunità locali nelle decisioni, l’aumento della resilienza delle infrastrutture esistenti, anche grazie all’uso delle tecnologie digitali.

La ripartizione degli investimenti

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Per quanto concerne la mobilità sostenibile, l’allegato prevede l’utilizzo di 280 miliardi suddivisi per strade e autostrade, ferrovie e nodi urbani, porti, aeroporti, trasporto rapido di massa nelle città metropolitane e piste ciclabili.

Per gli interventi in infrastrutture idriche sono previsti oltre 12 miliardi di euro, di cui quasi 4,7 miliardi già stanziati, mentre per gli investimenti per lo sviluppo e la riqualificazione dell’edilizia pubblica, pari a 6,7 miliardi, dei quali oltre 5,2 miliardi già stanziati.

Per quanto riguarda gli interventi nel Mezzogiorno, i principali riguardano l’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, il miglioramento e il potenziamento della Statale 106 Jonica, da Reggio Calabria a Taranto, gli interventi stradali e ferroviari nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti e il potenziamento della Strada Statale 4 Salaria.