Oleandro: consigli per la coltivazione della pianta in vaso o terra piena

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Oleandro

L’oleandro è una pianta cespugliosa molto diffusa anche in Italia, dove viene impiegata non solo per abbellire giardini ed aiuole privati ma anche per decorare i viali e le siepi cittadine. Trattandosi di una pianta sempreverde, si presta benissimo a qualsiasi coltivazione e regala moltissime soddisfazioni soprattutto in primavera ed estate, quando produce i suoi bellissimi fiori rosa o bianchi a secondo della varietà.

Di certo, se cercate delle piante da giardino che siano resistenti e rustiche, richiedano poche cure e siano decorative l’oleandro merita di essere preso in considerazione. Vediamo però nel dettaglio quali sono le caratteristiche di questa pianta e come coltivarla al meglio.

Oleandro: aspetto e caratteristiche

L’oleandro (nerium oleander) è una pianta sempreverde che appartiene alla famiglia delle Apocinacee, la stessa della plumeria o frangipane. Originario dell’Asia, ormai l’oleandro è diffuso in tutta l’area mediterranea e viene coltivato a scopi ornamentali anche in Italia da diverso tempo. Il portamento di questa pianta è di tipo arbustivo: l’oleandro può raggiungere anche i 5 metri di altezza ma può anche essere potato in modo da conferirgli un portamento più cespuglioso, adatto per esempio ad una siepe.

Le foglie di questa pianta hanno una forma lunga ed appuntita, mentre i fiori sono piuttosto vistosi, simili a quelli della plumeria anche se più asimmetrici e frastagliati nei contorni. L’oleandro produce dei meravigliosi fiori di colore rosa, ma esistono anche varietà a fiore bianco, altrettanto decorative.

Oleandro: guida alla coltivazione

Questa pianta si presta benissimo alla coltivazione in Italia e infatti è molto diffusa nel nostro Paese. E’ possibile coltivarla sia in terra piena che in vaso, anche se in quest’ultimo caso raggiunge altezze inferiori. Trattandosi di una pianta rustica, l’oleandro non necessita di particolari cure: è sufficiente prestare attenzione ad alcuni dettagli per farlo crescere rigoglioso e non avere problemi.

Esposizione: dove collocare l’oleandro

L’oleandro è una pianta che ama il sole e bisogna dunque assicurargli una esposizione soleggiata. Lo si può coltivare anche in mezz’ombra, ma in tal caso la fioritura sarà meno abbondante e potrebbero presentarsi più problemi nello sviluppo della pianta. Conviene dunque sempre trovare un luogo ben soleggiato, in modo da garantire all’oleandro il maggior numero possibile di ore di sole.

Irrigazioni ed annaffiatura

Questa pianta è decisamente rustica e resiste benissimo anche a brevi periodi di siccità, quindi le irrigazioni non devono essere eccessive. Conviene dare acqua alla pianta solo se il terreno diventa particolarmente arido, altrimenti le piogge stagionali sono più che sufficienti. L’importante è che nella stagione estiva venga controllato il terreno e in caso di lunghi periodi di siccità si provveda ad annaffiare con una certa regolarità.

Malattie e parassiti

Purtroppo l’oleandro, pur essendo una pianta resistente, può essere attaccato da alcuni parassiti e in particolare dalla cocciniglia. Anche il ragnetto rosso può colpire gli oleandri se coltivati in vaso, quindi conviene sempre controllare la pianta e procedere con un trattamento adeguato qualora si notassero sintomi sospetti. Se il problema è limitato solo ad una carenza di fiori invece molto probabilmente questa è dovuta ad un’insufficiente luminosità.


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