Open Fiber: una nuova frontiera per il fotovoltaico

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24/01/2023

I Pcn permetteranno ogni anno un risparmio di circa 1,7 milioni euro sul costo dell’energia e un taglio delle emissioni di circa 2.100 tonnellate di Co2. Andiamo a scoprire l’ultimo progetto sul fotovoltaico “Open Fiber Green”.

Fotovoltaico
Vi siete mai chiesti come sarà il futuro del fotovoltaico?

Il progetto sul fotovoltaico: Open Fiber Green

Green
Con il progetto Open Fiber Green l’azienda milanese punta a raggiungere la sostenibilità energetica dei propri siti sul territorio. Il progetto prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici con i quali sarà possibile produrre energia elettrica verde al servizio dei siti tecnologici, pari a circa il 60% del loro fabbisogno. I siti Pcn sono gli snodi della rete di Open Fiber sul territorio.

Il Pcn (Punto di consegna neutro) di Castelnuovo di Porto produrrà oltre 6.000 kilowattora l’anno, che equivalgono alle emissioni assorbite in un anno da circa 5.600 metri quadri di foresta. Il progetto, condiviso con Infratel, concessionario pubblico che gestisce il piano Bul, porterà importanti benefici in termini di riduzione degli impatti ambientali dovuti ai consumi di energia, e vedrà, nei prossimi anni, l’installazione di impianti fotovoltaici in circa 650 siti all’interno dei comuni delle aree bianche, per un totale installato di 3,5 megawatt.


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Open Fiber Green: quali sono i vantaggi per l’ambiente

Sostenibilità
Quando tutti gli impianti saranno in funzione, i Pcn di Open Fiber consentiranno ogni anno un risparmio di circa 1,7 milioni euro sul costo dell’energia e un taglio delle emissioni di circa 2.100 tonnellate di CO2. Open Fiber Green potrà diventare in prospettiva un modello progettuale per i siti tecnologici a servizio dell’infrastruttura di rete ed essere esteso alla maggioranza dei siti di Open Fiber.

«Castelnuovo di Porto è solo la prima tappa di un progetto in grado di portare grandi benefici, in termini di sostenibilità e riduzione diretta dell’impatto ambientale dovuto al consumo di energia da fonti fossil» ha dichiarato la presidente di Open Fiber Barbara Marinali. «Il cambiamento climatico e la recente crisi energetica hanno reso ancor più evidente la necessità di accelerare nella transizione verso le rinnovabili per la salvaguardia dell’ambiente e dell’economia. Con il progetto Open Fiber Green intendiamo dare un contributo a partire dalle nostre centrali, distribuite sull’intero territorio nazionale».

Open Fiber sta realizzando una rete in fibra ottica in tutto il paese: città grandi e medie, borghi, zone industriali. Grazie a un’infrastruttura capillare l’Italia sarà in grado di superare il digital divide e le disuguaglianze tra i territori, permettendo la crescita economica e la ripopolazione dei piccoli comuni.