Orchidea: l’habitat e le cure di cui ha bisogno per essere bella

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21/10/2020

Orchidea


Tutti amano le orchidee perché sono belle, eleganti, semplici e sofisticate. Curarle e mantenerle però sembra impossibile. Eppure seguendo pochi semplici consigli vedrete che sarà un gioco da ragazzi.

Le orchidee: chi sono

Le orchidee sono fra i fiori più diffusi e apprezzati in casa. Sono colorate, vivaci, esotiche e possono regalare ad ogni angolo un tocco di classe e personalità, esaltando ogni genere di arredo. Fra le piante ornamentali è la più amata, anche se non è semplice prendersene cura: o almeno così molti credono. Le sue foglie sono essenziali, verdi e carnose. I fiori colorati, carnosi e di varie forme: le specie sono molte e varie. Le orchidee sono piante tropicali perenni, quindi destinate a fiorire più volte, ma bisogna prendersene cura nella maniera giusta.


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Come scegliere quella per l’ambiente di casa

Le orchidee non sono tutte uguali, ce ne sono di più semplici da coltivare e altre invece che richiedono più attenzioni. La tipologia più nota e diffusa è di certo la Phalenopsis, che è un punto di partenza buono per cimentarsi nella coltivazione di questi fiori. In alternativa, consigliamo la Cymbidium e la Vanda. Quando la comprerai dal vivaio presta attenzione alle foglie: devono essere verdi e brillanti, senza macchie e lisce. Le radici devono invece essere verdi oppure bianche ed essere spesse.

orchidee

L’ambiente ideale per l’ orchidea

L’ orchidea è una pianta da fiore di tipo tropicale, per questo necessita che si ricrei al meglio l’habitat originale anche a casa. Un punto essenziale è l’umidità, quindi sta bene in bagno o in cucina. Essa va posizionata però lontana da fonti dirette di calore e al riparo da spifferi d’aria. La luce ideale per le orchidee è intensa ma non diretta. Quindi i raggi del sole non devono colpire la pianta, perché potrebbero bruciare le foglie. La posizione ideale è per esempio: vicino ad una finestra, ma con lo schermo di una tenda chiara.

Annaffiatura

Anche se è una pianta tropicale, è solo una leggenda che essa necessiti di tanta acqua. Anzi, è un errore annaffiarla troppo perché si rischia di farla marcire. L’orchidea ama l’acqua e l’umidità, ma va bagnata con attenzione. Sarà la pianta stessa a lanciare segnali quando deve essere annaffiata. É sufficiente infilare un dito nel terriccio per un centimetro: se è asciutto dai acqua, altrimenti aspetta un paio di giorni.

Come annaffiarla? Non come le altre piante. Le modalità di annaffiatura di cui ha bisogno, sono due: immersione della coppa o nebulizzazione. Se l’orchidea è in un vaso con i fori, sarà sufficiente immergerla in una ciotola o in un catino pieno d’acqua. Lasciala lì immersa (solo la parte del vaso) per 5 minuti. Procedi poi nebulizzando le foglie e le radici che spuntano. La cosa importante è comunque evitare i ristagni di acqua: umidità sì, ristagni no.


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orchidee fiore

Cura della pianta

Se la pianta è sofferente e non capisci perché, potrebbe essere perché il substrato ha perso i suoi valori nutritivi. C’è quindi bisogno del rinvaso, che va fatto preferibilmente in estate. Il vaso dovrebbe essere un pochino più grande del precedente. Crea un fondo con il sughero, o polistirolo o carbone. Metti la pianta all’interno e ricoprila con corteccia e torba, aggiungendo polistirolo per dare il giusto drenaggio.

La pianta non necessita di particolari cure di potatura. I fiori cadranno da soli e se non lo fanno basta tagliare con le forbici. La pianta non cresce nella terra, essa è un’epifita. Le sue radici si sviluppano fra radici e rami degli altri alberi, nutrendosi di materiali di decomposizione vegetali. Per ricreare questo ambiente bisogna dargli un terreno leggero e soffice, mescolandolo con corteccia, fibra di cocco, sughero, torba, carbone. La concimatura va fatta, ma con moderazione, utilizzando il concime specifico.