Orso Bruno: caratteristiche e abitudini di un animale in pericolo

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25/06/2019

L’orso bruno è un mammifero che appartiene alla famiglia degli ursidi, proprio come il panda e l’orso polare con cui condivide le dimensioni notevoli e alcuni tratti fisici. In tutto il mondo ne esistono molte specie differenti, due delle quali si possono trovare anche in Italia e in modo particolare in Trentino, in Abruzzo e nella regione di confine tra il friuli Venezia Giulia e la Slovenia. Viste le sue notevoli dimensioni e la sua dieta (che non esclude di certo la carne), trovarsi di fronte un orso bruno può essere un’esperienza traumatizzante ed è quindi importante che chi vive nelle zone popolate da questo animale sappia come comportarsi. Anche se incute timore però l’orso fa anche tenerezza se osservato a distanza, specialmente quando si strofina ai tronchi degli alberi per grattarsi la schiena. 


Purtroppo l’orso bruno marsicano, una delle due specie presenti in Italia, risulta oggi a rischio estinzione. Gli esemplari si stanno riducendo sempre di più, tanto che il WWF ha lanciato un’emergenza e avviato una campagna di sensibilizzazione per proteggere questa specie.

Orso Bruno: aspetto e caratteristiche

Orso-brunoL’orso bruno (Ursus arctos) è un mammifero di grandi dimensioni: la sua altezza al garrese può arrivare a 150 cm mentre la lunghezza del corpo può raggiungere i 2,8 metri. Tra le specie più grandi troviamo il kodiak, che pesano intorno ai 680 kg ma possono arrivare anche a più di una tonnellata. Il mantello di questo mammifero può avere un colore che va dal bruno al nero ma anche al biondo a seconda della specie. Si tratta di un animale plantigrado, che quindi può rimanere in posizione eretta anche per periodi di tempo piuttosto lunghi: caratteristica che risulta comune a tutti gli orsi compreso quello polare. Le particolarità degli orsi bruni sono la gobba presente sulla parte alta della schiena ed il profilo facciale concavo.


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Le abitudini dell’orso bruno

L’orso bruno è un animale dalle abitudini diurne: durante il giorno riposa mentre al mattino e alla sera si dedica alla ricerca di cibo. La sua dieta è onnivora e varia a seconda della stagione ma vista la sua mole la quantità di cibo di cui necessità è alta. Per questo compie anche grandi spostamenti per riuscire a trovare una fonte di sostentamento. L’orso bruno si ciba di vegetali ma anche di piccoli animali che trova nel bosco come scoiattoli, marmotte e topi. Se c’è carenza di cibo arriva a nutrirsi anche con carcasse di animali morti o ad aggredire il bestiamo negli allevamenti. L’orso bruno non va in un vero e proprio letargo, ma tra ottobre e dicembre si rintana e sfrutta il grasso accumulato per sopravvivere, quindi interrompe le attività di caccia.

L’orso bruno in Italia

In Italia vivono tre nuclei di orsi bruni: due popolano le Alpi mentre il terzo, costituito dalla specie marsicana si trova nell’Appennino Centrale e in particolare nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. L’orso bruno marsicano è una specie molto preziosa: gli unici esemplari al mondo si trovano in Italia e secondo l’allarme lanciato dal WWF stanno diminuendo in modo pericoloso.

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