Orso Bruno: caratteristiche e abitudini di un animale in pericolo

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L’orso bruno è un mammifero che appartiene alla famiglia degli ursidi, proprio come il panda e l’orso polare con cui condivide le dimensioni notevoli e alcuni tratti fisici. In tutto il mondo ne esistono molte specie differenti, due delle quali si possono trovare anche in Italia e in modo particolare in Trentino, in Abruzzo e nella regione di confine tra il friuli Venezia Giulia e la Slovenia. Viste le sue notevoli dimensioni e la sua dieta (che non esclude di certo la carne), trovarsi di fronte un orso bruno può essere un’esperienza traumatizzante ed è quindi importante che chi vive nelle zone popolate da questo animale sappia come comportarsi. Anche se incute timore però l’orso fa anche tenerezza se osservato a distanza, specialmente quando si strofina ai tronchi degli alberi per grattarsi la schiena. 

Purtroppo l’orso bruno marsicano, una delle due specie presenti in Italia, risulta oggi a rischio estinzione. Gli esemplari si stanno riducendo sempre di più, tanto che il WWF ha lanciato un’emergenza e avviato una campagna di sensibilizzazione per proteggere questa specie.

Orso Bruno: aspetto e caratteristiche

Orso-brunoL’orso bruno (Ursus arctos) è un mammifero di grandi dimensioni: la sua altezza al garrese può arrivare a 150 cm mentre la lunghezza del corpo può raggiungere i 2,8 metri. Tra le specie più grandi troviamo il kodiak, che pesano intorno ai 680 kg ma possono arrivare anche a più di una tonnellata. Il mantello di questo mammifero può avere un colore che va dal bruno al nero ma anche al biondo a seconda della specie. Si tratta di un animale plantigrado, che quindi può rimanere in posizione eretta anche per periodi di tempo piuttosto lunghi: caratteristica che risulta comune a tutti gli orsi compreso quello polare. Le particolarità degli orsi bruni sono la gobba presente sulla parte alta della schiena ed il profilo facciale concavo.

Le abitudini dell’orso bruno

L’orso bruno è un animale dalle abitudini diurne: durante il giorno riposa mentre al mattino e alla sera si dedica alla ricerca di cibo. La sua dieta è onnivora e varia a seconda della stagione ma vista la sua mole la quantità di cibo di cui necessità è alta. Per questo compie anche grandi spostamenti per riuscire a trovare una fonte di sostentamento. L’orso bruno si ciba di vegetali ma anche di piccoli animali che trova nel bosco come scoiattoli, marmotte e topi. Se c’è carenza di cibo arriva a nutrirsi anche con carcasse di animali morti o ad aggredire il bestiamo negli allevamenti. L’orso bruno non va in un vero e proprio letargo, ma tra ottobre e dicembre si rintana e sfrutta il grasso accumulato per sopravvivere, quindi interrompe le attività di caccia.

L’orso bruno in Italia

In Italia vivono tre nuclei di orsi bruni: due popolano le Alpi mentre il terzo, costituito dalla specie marsicana si trova nell’Appennino Centrale e in particolare nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. L’orso bruno marsicano è una specie molto preziosa: gli unici esemplari al mondo si trovano in Italia e secondo l’allarme lanciato dal WWF stanno diminuendo in modo pericoloso.

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