Orto: come analizzare il terreno

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24/02/2021

Spesso quando una coltivazione non ci riesce bene, andiamo a ricercare la causa ovunque: avrò dato troppa acqua? avrà concimato male? avrà preso troppo sole, o troppo freddo? Raramente, però, ci chiediamo se il terreno di coltivazione sia giusto. Tutte le piante hanno infatti delle necessità rispetto al terreno di crescita. Vediamo come analizzarlo.


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Il terreno ottimale, che sia cioè fertile ma non troppo, di medio impasto, ben drenato ma non troppo asciutto, con pH neutro, abbondante in humus e sali minerali, è pressoché impossibile da trovare. Anche provando a riprodurlo, prima o poi si incappa in qualche problema. Ma questo non deve scoraggiarci! Infatti, non bisogna scegliere a priori cosa coltivare e provare a rendere il terreno adatto, ma bisogna scegliere cosa coltivare in base al tipo di terreno che abbiamo a disposizione.

Analisi del terreno: come farla

Il modo migliore per risolversi tutti i dubbi circa la natura del nostro terreno è ovviamente analizzarlo. Attraverso la pratica di analisi del terreno riusciremo a comprendere bene le sue caratteristiche, in termini di impasto, fertilità e pH, in modo da poter scegliere accuratamente cosa coltivarvi e ottenere degli ottimi risultati.


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Semplice osservazione

Attraverso una semplice preliminare osservazione, andremo a valutare l’esposizione del nostro terreno a clima, sole e vento. Questo ci aiuterà a capire quanto sole avranno a disposizione le nostre colture per potersi regolare sul periodo di semina. Tramite semplice osservazione si può anche capire come il terreno risponde alle piogge, in particolare la sua capacità di trattenere l’umidità e di drenare rapidamente gli eccessi idrici.

Osservazione delle erbe spontanee

In base alle erbe che crescono spontaneamente sul nostro terreno, si possono capire molte cose circa la sua natura. Questo perché ogni specie, per quanto adattabile, si sviluppa in certe condizioni più favorevoli.

Misurazione del pH del suolo

Un parametro molto importante che non si può determinare con la semplice osservazione è il pH del suolo. Ci sono molte piante che infatti preferiscono terreni acidi (acidofile), altre che ne preferiscono di calcarei, altre ancora che crescono meglio in condizioni neutrali. Il pH di un terreno può essere misurato con l’uso di una cartina tornasole o dei misuratori specifici.

Valutazione empirica

In ogni caso, l’esperienza diretta è sempre la migliore insegnante: basta prendere un po’ di terreno e metterlo in un vaso, facendoci degli esperimenti diretti per valutarne struttura e tessitura.