Packaging ecosostenibile: quali sono le migliori tipologie

-
26/06/2022

Oggigiorno ognuno di noi può attivarsi per produrre meno spazzatura, soprattutto se si tratta di rifiuti che non possono essere riciclati. Possiamo farlo cominciando ad acquistare beni confezionati in pacchetti, buste e scatole ecosostenibili. Andiamo a scoprire cosa è il packaging sostenibile e quali sono le applicazioni nella realtà odierna.

Packaging

Il packaging ecosostenibile è già una realtà da diversi anni; anzi, alcune delle soluzioni oggi presenti in commercio ricalcano di fatto quelle che utilizzavano già i nostri nonni. Ci sono infatti sia materiali tradizionali sia innovativi che sono completamente riciclabili, in alcuni casi prodotti con materie prime rinnovabili.

Packaging sostenibile: quali tipologie esistono

Sostenibilità

Uno dei materiali ecosostenibili per antonomasia e che noi tutti conosciamo è la carta. Carta, cartone e materiali simili sono completamente riciclabili, per altro l’inquinamento prodotto durante la trasformazione della carta riciclata è minore rispetto a quello causato dalla produzione di carta da materie prime vergini.

Queste materie prime sono comunque rinnovabili, in quanto la carta si produce con cellulosa da alberi da piantagioni sostenibili ed ecocompatibili o da fibre vegetali di vario genere. Tra le proposte di Volmar Packaging azienda di packaging alimentare italiana, troviamo anche della carta termoformabile a barriera, adatta a essere utilizzata anche per confezionare alimenti o oggetti che vanno protetti dagli urti.

Simili sono poi le materie che ricordano molto la plastica, ma che si producono utilizzando scarti vegetali. Stiamo parlando del materB, del PLA e di altri materiali simili, completamente compostabili.

Packaging sostenibile: come ridurre l’uso di plastica

Plastica

Sostanzialmente la principale regola da seguire quando si cerca di ridurre la produzione di rifiuti consiste nel limitare l’uso della plastica, o comunque tutti quei polimeri che si preparano utilizzando materie prime fossili.

Alcune tipologie di plastica sono comunque riciclabili, vi sono inoltre idee per un packaging più sostenibile seppur in polietilene o altre materie plastiche. Una di queste è il bag in box: una sottile busta in polietilene inserita in una scatola di carta. L’involucro interno è molto sottile e leggero e permette di conservare sostanze in forma fluida, senza rilasciare alcun residuo in esse.

L’esterno è invece in cartone, in molti casi già da carta riciclata; la scatola rende robusta e resistente l’intera confezione, permettendo di trasportare agilmente e di stoccare senza problemi questo tipo di packaging.

Packaging sostenibile: evitare il monouso

Monouso

Un altro modo per rendere i nostri comportamenti più ecosostenibili consiste nel preferire oggetti durevoli a quelli monouso. Un esempio classico è quello di utilizzare delle borracce per l’acqua invece di acquistare bottigliette in plastica da gettare una volta vuotate dal contenuto. Si può fare lo stesso anche nelle nostre scelte al supermercato, visto che alcuni prodotti sono proposti in vaschette, bottiglie e barattoli riutilizzabili. Una volta svuotata la confezione, la si può lavare e riutilizzare più volte, evitando così di produrre una quantità eccessiva di spazzatura.

Tornando alla plastica, se utilizzata per beni durevoli, il suo impatto sull’ambiente diminuisce in maniera drastica, ma ci sono vari altri esempi possibili, come il vetro o il metallo. Le aziende oggi stanno già agendo per ricercare confezioni più sostenibili e maggiormente rispettose dell’ambiente. Il passo successivo sta ai consumatori, che devono cominciare a premiare le nuove confezioni e a utilizzarle in modo corretto.