Paguro: il piccolo crostaceo eremita che abita le conchiglie vuote

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23/09/2019

Paguro: il piccolo crostaceo eremita che abita le conchiglie vuote

Il paguro è un crostaceo decisamente singolare, che può capitare spesso di vedere anche in Italia e che ha delle abitudini che di certo scatenano una certa curiosità. I paguri infatti sono soliti appropriarsi delle conchiglie vuote per renderle la loro dimora: le utilizzano per avere una protezione e difendersi dai potenziali predatori. Così, non appena il crostaceo trova una nuova casa la rende sua e la abbandona solamente se ne trova una più confortevole.


Chiamato anche “granchio eremita”, il paguro ha sempre piccole dimensioni ed è del tutto innocuo per noi. Sfortunatamente è commestibile e in alcuni Paesi del mondo viene catturato per essere mangiato: abitudine che però non è molto diffusa in Europa. Quello che fa riflettere è che negli ultimi anni sono stati trovati diversi paguri in case decisamente insolite rispetto a quelle che sono soliti abitare. E’ diventata ormai un simbolo l’immagine del paguro che nell’isola di Wake nell’Oceano Pacifico ha scelto la testa di una bambola giocattolo come nuova dimora. Un simbolo di certo non positivo, che per l’ennesima volta ci ricorda quanto l’inquinamento stia facendo danni non solo all’ambiente ma anche alle numerosissime specie di animali che lo vivono.

Paguro: aspetto e caratteristiche

Il paguro è un crostaceo di piccole dimensioni: difficilmente supera gli 8 cm di grandezza e in molti casi è anche complicato riconoscerlo perchè si nasconde molto bene all’interno della propria conchiglia. L’addome dei paguri è molle e ricurvo, mentre gli occhi sono sporgenti come nel granchio e le chele piuttosto grandi e decisamente sproporzionate rispetto al resto del corpo. La caratteristica che contraddistingue il paguro è però la coda, la cui parte terminale è fatta appositamente per ancorarsi alla conchiglia e tenerla sempre ben salda. Solitamente i paguri sporgono dalla loro dimora, ma in caso di pericolo riescono a rifugiarsi al suo interno completamente, in modo da scomparire alla vista dei potenziali predatori e pericoli.

Paguro: inseparabile dalla sua conchiglia

Se vi è capitato di vedere alcuni paguri, con ogni probabilità li avete trovati all’interno della loro “casetta” ma può anche accadere di avvistarne alcuni senza conchiglia. Questo avviene quando il crostaceo diventa troppo grande e ha quindi bisogno di abbandonare la propria dimora per trovarne una più adatta e confortevole. Il paguro rimane poco tempo sprovvisto  della conchiglia, perchè è la sua unica arma di difesa e non può proprio farne a meno: sarebbe esposto a troppi pericoli e avrebbe poche probabilità di sopravvivere. Non appena trova quella adatta quindi abbandona la vecchia e si trasferisce nel suo nuovo guscio.

Il paguro che ha trovato dimora nella testa di una bambola

L’immagine che ritrae il paguro che ha trovato dimora all’interno della testa di una bambola è diventata un simbolo, ma in realtà non è l’unico esempio simile. Oggi i paguri occupano anche i fondi delle bottiglie e tutto quello che trovano sul fondale, in mare o in spiaggia. Quello che l’uomo abbandona nel loro habitat naturale. Gli effetti di questo cambiamento di abitudini potrebbero avere ripercussioni nel lungo periodo, ma per il momento non possiamo fare altro che constatare quanto l’inqunamento stia modificando tutto.