Pannelli solari di terza generazione: di cosa si tratta e come funzionano

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02/07/2022

I ricercatori dell’Università di Roma Tor Vergata hanno confermato l’efficienza dei pannelli solari di terza generazione, composti da materiale come perovskite e grafene e altri materiali bidimensionali. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono i risultati dei test.

Pannelli, Solari

I pannelli solari di terza generazione s0no ormai realtà! Composti da materiale come perovskite e grafene e altri materiali bidimensionali, la nuova generazione degli impianti solari sarà più affidabile, efficiente ed economica. A dimostrarlo sono i test condotti dai ricercatori italiani dell’Università di Roma Tor Vergata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia e con il CNR.

Pannelli solari di terza generazione: di cosa si tratta

Pannelli, Solari

I ricercatori dell’Università di Roma Tor Vergata hanno condotto 9 test su un nuovo parco solare di 4,5 metri quadrati realizzato sull’isola di Creta dai ricercatori italiani dell’Università romana, BeDimensional, Greatcell Solar Italia, Istituto Italiano di Tecnologia (Iit), Istituto di Struttura della Materia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ism) e Università di Siena, insieme all’Università ellenica del Mediterraneo. I risultati sono pubblicati su Nature Energy.

Il parco solare nasce nell’ambito delle attività di trasferimento tecnologico dell’iniziativa europea Graphene Flagship, finalizzate a testare nuovi dispositivi a base di grafene e altri materiali bidimensionali in applicazioni concrete.

I test hanno portato alla produzione di una potenza in uscita superiroe a 250 watt, pari a quella sviluppata da 60 celle di silicio cristallino assemblate in pannelli solari. Inoltre, poiché data l’influenza della temperatura sulle prestazioni dei pannelli solari, i ricercatori hanno confrontato i nuovi pannelli di terza generazione con le tecnologie presenti in commercio al variare della temperatura, osservando che i nuovi pannelli hanno una caduta di tensione a circuito aperto inferiore rispetto a quelli in silicio anche quando le temperature raggiungono i 70 gradi.

È stata inoltre eseguita una valutazione del ciclo di vita per valutare la sostenibilità dei processi di produzione, laminazione e installazione dei pannelli solari. I dati dimostrano che produrre 1 chilowattora di elettricità con questo parco solare ottimizzato ha un’impronta ambientale inferiore di circa il 50% rispetto all’utilizzo dei mix di elettricità attualmente utilizzati in Europa.