Parco fotovoltaico a Siracusa: lo stop del Tar

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09/10/2022

Sospeso uno dei tre piani di investimento finiti al centro delle polemiche, a Cavadonna. Andiamo a scoprire cosa è successo nello specifico.

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Dopo l’allarme arriva lo stop. A poche ore dalla polemica sull’impianto di produzione di energia che la Limes Renewables vuole realizzare a ridosso dell’oasi di Vendicari, in pieno Val di Noto, la giustizia amministrativa dà lo stop a un altro progetto nella stessa area, quello presentato dalla Lindo srl per Cavadonna, ancora nel Siracusano.

La sospensione del Tar: il fotovoltaico di Siracusa

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la seconda sezione del Tar di Catania ha sospeso il via libera al progetto, accogliendo l’istanza cautelare presentata dal Comune di Siracusa.

L’assessore alla Cultura Fabio Granata, commenta:

“Questa sospensiva del mega-impianto fotovoltaico nell’area di Cavadonna rappresenta un segnale importante per costringere tutti gli attori in campo, a iniziare falla Regione siciliana, a mettere da parte definitivamente progetti che possano intaccare paesaggio, biodiversità, filiere di produzione agricola di qualità”.

Per il sindaco, Francesco Italia, si tratta di:

“Un importante risultato per il territorio, non certo nell’ottica di una bieca ideologia ma della corretta tutela dei nostri asset paesaggistici e territoriali in chiave culturale e turistica”.

La polemica sul progetto

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La polemica su questo progetto era scoppiata l’anno scorso: l’impianto occuperebbe 100 ettari e, stando ai progetti presentati dalla Lindo srl, controllata da un fondo britannico, con un investimento da 40 milioni verrebbero realizzare 75 cabine e 10 chilometri di cavidotti nel cuore del (nascituro) parco degli Iblei.

Ora, però, i riflettori si spostano di qualche chilometro, fra Noto e Pachino: qui, infatti, sono invece pendenti i progetti della Limes Renewables. L’assessore Granata si augura:

“Questa sospensiva può adesso rappresentare un precedente per un altro megaimpianto progettato alle porte di Vendicari. Sono progetti del tutto incompatibili con un patrimonio materiale e immateriale unico. Gli impianti fotovoltaici si progettino nelle aree industriali, sulle discariche e sui tetti, a iniziare dagli edifici pubblici”.

E voi cosa ne pensate riguardo lo stop del Tar?