Patto anti-deforestazione: funzionerà davvero questa volta?

Brasile, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo hanno appena segato un patto anti-deforestazione, che in realtà è il secondo nel giro di due anni. Che questa sia “la volta buona”?

Deforestazione

I danni dell’ingente deforestazione sono chiari da anni e di primaria importanza è che il fenomeno dannoso per l’ambiente, l’ecosistema e la biodiversità venga limato quanto prima.

Così già da tempo sono state ideate politiche per una maggiore salvaguardia delle foreste pluviali, ma nell’atto pratico troppi alberi sono stati abbattuti a favore dell’agricoltura intensiva o di altre attività antropiche invasive.

Ora Brasile, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo hanno siglato un nuovo accordo proprio per combattere la deforestazione ma le stesse nazioni in questione avevano già firmato un impegno analogo.

Si tratta di un accordo che risale a un anno fa siglato durante la Cop26 di Glasgow. Ben 100 nazioni in tutto il mondo avevano poi aderito promettendo che la deforestazione sarebbe stata fermata entro il 2030.

Però tre delle nazioni che ospitano le foreste pluviali principali e avevano deciso di salvaguardarle hanno continuato ad avere dati preoccupanti per quanto riguarda la deforestazione. Che il nuovo impegno sia ora davvero efficace?

Il nuovo accordo anti-deforestazione

Deforestazione

Lunedì  14 novembre, Brasile, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo vicino alla fine della Conferenza mondiale sul clima delle Nazioni Unite (Cop27 di Sharm el-Sheikh) e poco prima dell’inizio del summit del G20 che ha avuto luogo ieri stesso, hanno siglato un nuovo accordo contro la deforestazione.

Le tre nazioni ospitano le più grandi foreste pluviali del Pianeta, nonché il 52 per cento di tutte quelle esistenti ed è quindi di primaria importanza che esse prendano strade sempre più attente per preservare le foreste pluviali.

La speranza è ora che non si verifichi ancora ciò che è capitato lo scorso anno, quando le tre nazioni insieme ad altri leader firmarono un accordo analogo. Perché stando ai dati della Global Forest Watch sia Brasile, che Indonesia che la Repubblica Democratica del Congo hanno perso milioni di ettari si foresta ogni anno, anche dopo il patto, “guadagnando” la posizione tra i primi cinque paesi al mondo in termini di perdita di foresta primaria.