Per quale motivo è pericoloso il rischio idrogeologico

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31/08/2022

L’ambiente è messo costantemente a dura prova dall’attività dell’uomo che a volte può incidere negativamente su di esso, e dal conseguente cambiamento climatico. Andiamo a scoprire cosa è il rischio idrogeologico e per quale motivo è pericoloso.

Alluvioni

Il rischio idrogeologico viene definito, in modo riduttivo, il degrado del suolo.

Rischio idrogeologico: cosa è?

Alluvione

Per rischio idrogeologico si intendono tutti i fenomeni e i danni causati dall’acqua (acque superficiali, liquide, solide, sotterranee) che provocano frane, alluvioni, erosioni costiere, subsidenze e valanghe.

In Italia il dissesto idrogeologico è molto diffuso per vari motivi: conformazione degli ambienti
attività dell’uomo, ad esempio la deforestazione, che ha portato a modifiche degli ambienti, la densità della popolazione, la progressiva urbanizzazione, l’abbandono dei terreni montani, l’abusivismo edilizio, il disboscamento, l’uso di tecniche agricole non rispettose dell’ambiente, il clima e le precipitazioni che possono portare a fenomeni pericolosi per le persone che abitano determinati luoghi (colate di fango e flash floods).

Il dissesto idrogeologico è pericoloso perché ha già causato la morte di diverse persone, danni a beni e quindi può comportare ancora tutte queste conseguenze.

Rischio idrogeologico: come migliorare la situazione?


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Progetto

Si potrebbero ottenere dei miglioramenti effettuando ad esempio dei lavori di adeguamento e ristrutturazione dei corsi d’acqua o interventi per stabilizzare pendici di montagne e colline, attività di rimboschimento e di consolidamento dei terreni.

Ancora, evitare di costruire edifici in zone non adeguate, infatti gran parte del dissesto idrogeologico è stato proprio causato dal costruire su suolo non idoneo. È importante anche costruire nel modo giusto, con le modalità e le tecniche costruttive adatte alla conformazione del suolo, alle sue caratteristiche e al rischio ad esso connesso.

In città è anche importante ripristinare aree a verde, ed evitare di utilizzare ulteriore suolo per costruire nuovi edifici.

Infine, scegliere, per pavimentazioni esterne, piazze e altre superfici pubbliche materiali idonei, ad esempio usando le pavimentazioni drenanti permeabili che assorbono l’acqua piovana e fanno “respirare” il terreno.