Pesce pagliaccio: caratteristiche e curiosità su Nemo

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Pesce-pagliaccio

Conosciamo tutti il pesce pagliaccio, protagonista del fortunato film d’animazione della Disney Alla ricerca di Nemo, ma non tutti hanno avuto la possibilità di vederne uno dal vivo. Anche se al giorno d’oggi purtroppo questo esemplare viene spesso rinchiuso negli acquari, il pesce pagliaccio popola i mari tropicali e in modo particolare le barriere coralline. Inconfondibile per via della sua livrea, che ha ispirato il suo nome, è sicuramente bellissimo ma anche molto utile. Il pesce pagliaccio infatti, come vedremo tra poco, vive in simbiosi con l’anemone di mare: tra loro esiste un rapporto di scambio reciproco molto interessante.

Lo possiamo vedere nella maggior parte delle barriere coralline del mondo tranne che ai Caraibi. Il pesce pagliaccio è senza dubbio uno degli eseplari più noti e simpatici del mare, impossibile da non notare per via dei suoi colori sgargianti e decisamente tipici.

Pesce pagliaccio: aspetto e caratteristiche

Il pesce pagliaccio appartiene alla sottofamiglia delle Amphiprioninae e ha senza dubbio un aspetto del tutto caratteristico, che ci permette di riconoscerlo immediatamente. Il suo nome dipende dalla particolare colorazione delle livrea ma non solo: l’appellativo di pagliaccio gli è stato dato anche per via dei suoi movimenti goffi. I pesci pagliaccio hanno una lunghezza che può andare dai 7 ai 16 cm e una colorazione arancione/rossa, con striature bianche lungo il corpo e nere sulla coda e sulle pinne. Queste ultime sono particolarmente arrotondate e sono responsabili dei loro movimenti piuttosto goffi e divertenti.

Pesce pagliaccio e anemone di mare: un rapporto di simbiosi

Pesce-pagliaccioLa particolarità del p. pagliaccio, chiamato proprio per questo anche pesce anemone, è il rapporto che instaura con molte specie di enemoni di mare. Queste generalmente si cibano di pesci, ma non di questo esemplare che è dotato di uno strato di muco in grado di renderlo immune al pungiglione dell’anemone. Il pesce pagliaccio, prima di prendere possesso di quella che diventerà la sua casa ed il suo nascondiglio, esegue una particolare danza toccando l’anemone in più punti in modo da acclimatarsi. Una volta fatto questo, la sua casa è pronta per essere abitata e non la lascia più.

Il rapporto esistente tra l’anemone di mare ed il p. pagliaccio è una vera e propria simbiosi: tra i due esemplari marini infatti si crea uno scambio reciproco. Mentre l’anemone fornisce riparo al pesce, quest’ultimo la protegge da eventuali intrusi ma soprattutto la ripulisce, eliminando i parassiti.

Il pesce pagliaccio non è velenoso

Si è diffusa una credenza del tutto falsa sul p. pagliaccio, che da alcuni viene ritenuto velenoso. Non è assolutamente così: questo esemplare acquatico non è in grado di emettere alcun tipo di veleno e non è quindi pericoloso per noi, così come per gli altri pesci che popolano la barriera corallina. Il malinteso potrebbe dipendere proprio dalla simbiosi che si instaura tra questo esemplare e l’anemone, che invece è estremamente velenosa e che non lascia scampo a tutti gli altri pesci. Come abbiamo visto però, il particolare muco che ricopre il corpo del pesce pagliaccio lo rende immune al veleno dell’anemone.

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