Pesticidi: glifosato fino a mille volte sopra al limite nelle acque lombarde

Fa paura il livello di glifosato che è stato rintracciato nelle acque del territorio lombardo. E’ quanto emerge da una ricerca di UniMI e IRSA/CNR, che porta alla luce dati davvero preoccupanti: nelle acque si registrano livelli di glifosato anche di mille volte sopra ai limiti di legge.

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Sono davvero molto preoccupanti i valori di glifosato riscontrati nelle acque della regione Lombardia, con valori eccedenti il limite imposto, che è pari a 0,1 microgrammo/L, fino a migliaia di volte. Il rapporto di Legambiente mette in luce una situazione davvero spaventosa. Sono questi gli effetti di un’agricoltura che si muove senza limiti e che in breve può distruggere un intero ecosistema con l’uso di pesticidi in modo incontrollato.

Il nuovo studio a riguardo è stato supportato da Fondazione Cariplo e condotto dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e da IRSA/CNR. La ricerca mette in evidenza i danni che l‘eccessiva presenza di glifosato ha sulla biodiversità di quelle aree. Anche Legambiente Lombardia studia la situazione e in particolare il suo impatto sulla salute umana. Stefano Bocchi, docente di agronomia dell’Università di Milano, spiega:

Il nostro studio intendeva indagare il reticolo idrico secondario lombardo, ovvero la maglia fine di canali, rogge e fontanili che innerva la pianura lombarda e che non viene considerato dalle analisi di routine, che prelevano campioni da fiumi e corpi idrici principali.

Pesticidi, le acque della Lombardia presentano dati preoccupanti

Pesticidi
Autore: wuzefe / Pixabay

I pesticidi vengono distribuiti prima delle semine. Poi, le piogge e le irrigazioni a scorrimento lo fanno penetrare nella rete scolante. L’impatto sull’ambiente e gli animali è devastante, con la perdita di quasi il 60% degli uccelli degli ambienti rurali europei, e non solo.

Il glifosato in alte quantità presenta un alto tasso cancerogeno, danni per cellule ed embrioni, e poi causare problemi al sistema ormonale, oltre a favorire la diffusione di batteri patogeni. In Italia il glifosato costituisce il 52% di tutti gli erbicidi utilizzati.

I valori di glifosato delle acque lombarde superano il limite imposto, pari a 0,1 microgrammo/L, di alcune centinaia di microgrammi/L, ma a volte anche di migliaia di volte, come è stato verificato con test sia su piante acquatiche che sulla microfauna planctonica.