Pesticidi: quali sono le conseguenze sulla vita delle api

-
01/09/2022

I pesticidi danneggiano il cervello delle api e non gli permettono di volare e camminare in linea retta. Ciò ha ripercussioni sulla loro capacità di impollinare, di tornare nell’alveare e mette a rischio la loro sopravvivenza. Andiamo a vedere nel dettaglio quali sono le conseguenze dell’utilizzo dei pesticidi in agricoltura sulla sopravvivenza delle api.

Pesticidi

Che i pesticidi siano dannosi per le api non è certo una novità, ma adesso un nuovo studio pubblicato su Frontiers in Insect Science dimostra che queste sostanze danneggiano il loro cervello e creano difficoltà di movimento in linea retta.

I pesticidi: i danni per gli impollinatori

Pesticidi


Leggi anche: Api nell’ecosistema: l’importanza e il rischio di estinzione

Gli insetticidi per il trattamento delle sementi, compresi i neonicotinoidi e nuovi insetticidi come il Sulfoxaflor, hanno degli effetti dannosi sulle api a livello motorio, sulla capacità di rientro negli alveari e più in generale sulla loro sopravvivenza. A stabilirlo, come dicevamo, è un nuovo studio condotto da un team internazionale di Germania, Stati Uniti, UK e Canada.

A febbraio scorso vi abbiamo raccontato come l’Unione europea ha perso un’importante occasione: quella di mettere al bando definitivamente il Sulfoxaflor, il pesticida considerato altamente tossico per le api e i bombi, impollinatori preziosi per la biodiversità. Il Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi non è infatti riuscito a raggiungere la maggioranza qualificata necessaria per approvare la proposta della Commissione europea, che chiedeva il divieto di usare la sostanza.

I pesticidi: lo studio che dimostra che sono dannosi

Tossico

Arriva l’ennesima conferma di quanto i pesticidi mettano a dura la prova la sopravvivenza di questi insetti impollinatori. Come si legge nello studio, le api si orientano (per volare o camminare) in linea retta. Se devono cambiare direzione, possiedono la cosiddetta “risposta optomotoria” che le fa riorientare sempre in linea retta.

Lo studio è riuscito a dimostrare come i pesticidi dispersi nell’atmosfera influiscano negativamente sul loro cervello e non permettono alle api di camminare e volare in linea retta, cosa fondamentale non solo per svolgere la loro funzione di impollinatori, ma anche per tornare a casa. Ciò perché i pesticidi andrebbero a uccidere le cellule cerebrali nei lobi ottici, deputati proprio all’elaborazione degli stimoli visivi.

La biologa Rachel Parkinson, commenta così:

“Questi risultati  sono l’ennesima dimostrazione che i neonicotinoidi creano enormi danni alla natura. Le api esposte ai pesticidi sulfoxaflor e imidacloprid hanno una risposta ottomotoria alterata, che le rende incapaci di mantenersi su una traiettoria dritta mentre si spostano. Questa menomazione è accompagnata da danni alle cellule cerebrali e disregolazione dei geni della disintossicazione”

Secondo la biologa poi i neonicotinoidi attivano i neuroni nel cervello degli insetti e non vengono sempre riciclati abbastanza velocemente da prevenire la tossicità.