Alla scoperta dei Pianeti Nani: quali sono e perchè si chiamano così

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I pianeti nani costituiscono una categoria di corpi celesti relativamente recente: il termine pianeta nano è infatti stato introdotto solamente nel 2006 dall’Assemblea Generale dell’I.A.U. (International Astronomical Union), tenutasi a Praga. In seguito alla scoperta all’interno del Sistema Solare di diversi oggetti che non potevano essere classificati come veri e propri pianeti, si decisa di identificarli con una nomenclatura propria e fu così che tali corpi celesti furono chiamati pianeti nani. Anche se per alcune caratteristiche potrebbero essere assimilati, i pianeti nani non possono essere definiti dei veri e propri pianeti: come vedremo tra poco infatti hanno una caratteristica che li fa uscire da questa categoria. Ma quali sono i pianeti nani e perchè quindi si chiamano così?

Le caratteristiche dei pianeti nani

I pianeti nani sono oggetti del sistema solare che, come i pianeti, hanno una massa resistente alle proprie forze gravitazionali, una struttura rigida e una forma rotonda. Ma la caratteristica specifica di questi corpi celesti, che li differenzia appunto dai pianeti veri e propri, è un’altra. I pianeti nani hanno una massa che permette alla loro gravità di superare le forze di corpo rigido e di assumere una forma in equilibrio idrostatico (ossia quasi sferica). A differenza dei pianeti veri e propri, però, i pianeti nani non sono in grado di ripulire la loro orbita dai corpi minori che si trovano nelle vicinanze. E’ proprio questo aspetto che li caratterizza e che li differenzia dagli altri corpi celesti e in particolare dai pianeti.

Quali sono i pianeti nani del Sistema Solare

I pianeti nani del Sistema Solare (o sarebbe meglio dire quelli che fino ad ora sono stati scoperti) sono 5 e tra questi c’è anche Plutone, sebbene inizialmente figurasse all’interno dei pianeti veri e propri.

Plutone

PlutonePlutone è il più grande dei pianeti nani: scoperto nel 1930 e classificato inizialmente come il nono pianeta del Sistema Solare, nel 2006 la UAI lo ribattezzò pianeta nano proprio perchè le sue caratteristiche non erano equiparabili in tutto e per tutto a quelle degli altri pianeti del Sistema Solare. Plutone ha un’orbita eccentrica, a cavallo dell’orbita di Nettuno, ed un’atmosfera che sembra essere composta da metano. Bisogna però dire che le informazioni precise che abbiamo oggi su Plutone sono piuttosto ridotte, e basate esclusivamente sulla sua osservazione telescopica.

Cerere

CerereCerere fu scoperto nel 1801: ha una forma sferica e sembra che sia composto da un nucleo solido circondato da un mantello di ghiaccio e da una crosta rocciosa. Questo pianeta nano è l’oggetto più grande della cosiddetta cintura asteroidale, e la sua superficie è molto presumibilmente composta da un miscuglio di ghiaccio, acqua e diversi minerali come carbonati e argille idrate. Anche Cerere, al momento della sua scoperta, era stato inizialmente classificato come un Pianeta.

Haumea, Eris e Makemake

HaumeaHaumea è stato scoperto nel 2003 ed è uno dei corpi celesti più veloci del nostro Sistema Solare: la rotazione intorno al proprio asse ha infatti una durata di sole 4 ore. Questo pianeta nano è composto da un nucleo roccioso ricoperto anche in questo caso da ghiacci e come Plutone orbita intorno al Sole nella fascia di Kuiper. Haumea ha due satelliti: Namaka e Hi’aka.

ErisEris è stato invece scoperto nel 2005 ed è il maggior pianeta nano del sistema solare: la sua composizione chimica è simile a quella di Plutone. Makemake, infine, è stato scoperto nel 2005 ma solo dal 2008 rientra nella categoria dei pianeti nani. Anch’esso appartiene alla fascia di Kuiper ed orbita quindi intorno al sole.

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